Piani Alti
Melucci: l’aeroporto di Taranto/Grottaglie fuori da Adp
L’aeroporto di Taranto/Grottaglie in futuro potrebbe non essere più gestito da Aeroporti di Puglia, la società controllata dalla Regione che amministra i quattro scali pugliesi. A paventare questa ipotesi è il sindaco del capoluogo ionico Rinaldo Melucci che critica duramente il piano strategico presentato nei giorni scorsi dalla società aeroportuale. “A giudicare dalla scarna relazione ricevuta, una stucchevole rappresentazione di norme e idee generiche, e dalle parole ascoltate all’evento di presentazione – afferma Melucci – siamo ancora molto lontani dal soddisfare le esigenze della comunità ionica, e stiamo persino disattendendo la visione del Governatore, è inaccettabile”.

Il primo cittadino ionico confida ancora nell’intervento risolutivo del presidente Michele Emiliano, ma averte: “Se fallisce la politica non vedo altra strada, insieme agli altri attori pubblici tarantini, che quella di agire in tempi rapidi per sottrarre la competenza sul nostro aeroporto all’attuale gestore. In ogni frangente, Taranto è stufa di essere presa in giro. Avevo richiesto ad Aeroporti di Puglia e all’Assessore Giannini un dettagliato piano di investimenti ed un documento programmatico vero e proprio, volto a cristallizzare la volontà politica dello stesso Presidente Emiliano nella direzione di un uso perfettamente duale (civile ed industriale) dello scalo di Taranto-Grottaglie”.
“Durante la presentazione del piano strategico di AdP – aggiunge l’assessore del comune di Taranto Gianni Cataldino – ci siamo sforzati di percepire un sia pur minimo segnale di prospettiva legata ai voli civili per l’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Quando non si fa cenno neanche a un potenziamento dei collegamenti con i due aeroporti (con il paradosso dei tassisti di Taranto che non possono nemmeno sostare nell’aeroporto di Bari), difficile sperare che si voglia davvero superare una impostazione ormai fuori dalla logica del mercato e dei territori. Le apprezzate dichiarazioni di apertura del Presidente Emiliano non erano riscontrabili negli interventi dei manager che lo hanno preceduto. Attendiamo senza nutrire grandi speranze di poter operare una lettura dettagliata del piano”.
“Chiedo a tutti i rappresentanti politici ionici – sottolinea ancora il Sindaco – di assumere un ruolo corretto nei confronti di Aeroporti di Puglia, che non può pensare di comportarsi da soggetto puramente privato dopo aver costruito le sue fortune e la sua posizione di privilegio sulle norme e le risorse di tutti i cittadini pugliesi. Vorrei chiedere, per esempio, alla società concessionaria: mentre il Comune di Taranto e la Regione Puglia stanziano milioni di euro per il rilancio culturale, turistico ed economico del nostro territorio, come pensa di attrarre un vettore internazionale con un bando di soli 500 mila euro? Allorquando le citate Istituzioni stiano redigendo un complesso Piano Strategico di Taranto, come pensa AdP di liquidare il tema delle ricadute occupazionali e produttive di un ipotetico e futuribile spazioporto con nove righe nove all’interno del predetto documento? Perché se si parla di riqualificazione della zona di accoglienza dei passeggeri, ho potuto vedere con i miei occhi che lì sono tutt’ora sistemate aziende di ingegneria ed informatica?”
Dopo la Presentazione del Piano strategico per gli aeroporti da parte di AdP, il “Movimento di Associazioni e Cittadini jonici per l’Aeroporto di Taranto Grottaglie” chiede immediatamente l’attivazione dei voli commerciali (passeggeri di linea) in parità con gli altri scali attivi e non subordinati allo svolgimento di altre attività industriali o spaziali nello scalo ionico. Il Movimento plaude anche alla posizione assunta finalmente a chiare lettere, dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale del Capoluogo. Il mancato rispetto degli impegni presi dalla Presidenza regionale e gli annunci che non si sono mai tradotti in fatti concreti, hanno colmato la misura. Se la società Aeroporti di Puglia (di proprietà della Regione Puglia) continua a non voler riservare parità di trattamento tra lo scalo jonico e gli scali di Bari e di Brindisi (gli unici attivi e con traffico passeggeri in costante crescita) e si limita ad esprimere concetti fumosi su altrettanto fumosi e generici piani “strategici”, è ora di lasciare ad altri più capaci il compito di gestire l’Arlotta. Questo, ed altro, il Movimento composto da associazioni e cittadini jonici aveva ribadito durante un incontro istituzionale con il sindaco Melucci tenutosi negli scorsi giorni.
Auspichiamo che adesso tutte le forze politiche ed istituzionali di Taranto si uniscano alla giusta rivendicazione di un completo utilizzo di questa infrastruttura essenziale affinché sia, prima di tutto, al servizio della Comunità a cui appartiene. Infatti, un aeroporto è fattore di crescita, di nuovo sviluppo, di aumento dell’occupazione. E il territorio tarantino ha pieno diritto a sfruttare tutte le sue potenzialità dopo aver dato tanto alla Nazione, anche in termini di morti e malattie causate dall’inquinamento della industria pesante”.