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Taranto, nuovi picchi di diossina. Ecco i dati

Pubblicato | da Redazione

Lo spettro della diossina torna ad aleggiare sulle teste dei tarantini. Forse non se n’è mai andato davvero. Ha solo arretrato la presenza. Ora, però, i livelli di diossina sui terreni adiacenti il centro siderurgico sono fonte di rinnovata preoccupazione. Lo hanno ribadito questa mattina il consigliere comunale Vincenzo Fornaro, gli ambientalisti Fulvia Gravame, Carla Luccarelli, Luciano Manna e Alessandro Marescotti nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Latagliata.

Un’iniziativa anticipata ieri pomeriggio in diretta Facebook da “la Ringhiera”, durante l’intervista a Marescotti con l’intervento telefonico dei consiglieri comunali Fornaro e Massimo Battista. A Taranto, dunque, secondo quanto riferito questa mattina, emergono nuovi dati sulle deposizioni di diossina.

Gli ambientalisti hanno effettuato un accesso ai dati del deposimetro della masseria Carmine (sita a 2 chilometri e 200 metri dall’impianto siderurgico di Taranto). “Si nota  – affermano – un incremento considerevole delle deposizioni di diossina negli ultimi mesi del 2018”. Mancano ancora i risultati di novembre e dicembre, non ancora disponibili ma richieste ufficialmente dal legale del consigliere comunale Fornaro. Ecco, di seguito i dati del deposimetro della masseria Carmine nel 2018, forniti nel corso della conferenza stampa.

1,33 pg/m2 die gennaio
1,28 pg/m2 die febbraio
1,14 pg/m2 die marzo
1,42 pg/m2 die aprile
1,58 pg/m2 die maggio
4,2 pg/m2 die giugno
10,68 pg/m2 die luglio
8,49 pg/m2 die agosto
13,17 pg/m2 die settembre
27,3 pg/m2 die ottobre 2018
7,059
PCDD-F + PCB DL (deposimetro)

“Questi dati – hanno detto gli ambientalisti – cumulano le diossine, i furani e i PCB dioxin like e ne quantificano la tossicità equivalente”. Per avere un parametro di riferimento, è stato fatto l’esempio della Germania dove “la media annua concessa per le deposizioni di diossine, furani PCB DL nelle aree di pascolo è di 4 pg/m2 die”.

“Il Comitato per il controllo dell’inquinamento nei Länder tedeschi – hanno spiegato – ha fissato questo valore che è il valore raccomandato per la pianificazione e controllo dell’inquinamento dell’aria a lungo termine. Questo valore di 4 pg/m2 die è stato ripreso in passato da Arpa Puglia che nel 2014 scriveva:
Nonostante l’assenza di normative specifiche, esistono valori di riferimento sviluppati sulla base della valutazione del rischio per la popolazione esposta o sull’analisi statistica dei valori osservati. In Germania è in uso una linea guida che indica un valore massimo tollerabile per la deposizione atmosferica pari a 4 pg WHO-TEQ/ m2 die (somma PCDD/F + DL-PCB) specifica per i siti di pascolo”.

Quanto citato è tratto dalla ricerca, presentata l’11 settembre 2014 al Sipaoc, dal titolo: “Impatto delle deposizioni atmosferiche totali di contaminanti organici persistenti in aree ad elevata densità industriale”
Autori: V. ESPOSITO, A. MAFFEI, V. ROSITO, R. GIUA, M. BLONDA, G. ASSENNATO”.

“E’ evidente – hanno sottolineato gli ambientalisti durante la conferenza stampa – che i dati delle deposizioni della masseria Carmine superano nettamente i valori tedeschi sopra citati. Vogliamo andare avanti nella conoscenza dei dati e il prossimo passo sarà quello di acquisire in particolare i valori di diossina dei vari deposimetri all’interno dell’Ilva. Siamo solo all’inizio, la nostra azione andrà avanti, nessuno ci fermerà”.
(Credits: la foto a corredo di questo articolo è di Fulvia Gravame ed è tratta da www.Tarantosociale.org)