Salute
Scuole Tamburi: interrogazione di Liviano. Viggiano: Arpa e Asl facciano chiarezza
Ha senso lo spostamento degli studenti della De Carolis-Deledda nella scuola Vico, considerato la vicinanza di questo stesso istituto alle colline ecologiche ex Italsider? A chiederlo è il consigliere regionale Gianni Liviano (Gruppo misto) che ha rivolto un’interrogazione al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e all’assessore all’ambiente Gianni Stea in relazione alla decisione del sindaco di Taranto di chiudere fino al 31 marzo 2019 il plesso scolastico Deledda-De Carolis, al rione Tamburi.
Il consigliere regionale tarantino chiede di sapere se: “La gestione Arcelor Mittal ha modificato il quadro ambientale nell’area tarantina; se a partire dal novembre del 2018, data dell’insediamento del nuovo gestore, l’insieme delle centraline (cioè sia quelle interne al plesso industriale, sia quelle esterne che s trovano nell’area urbana, sia i dati sulle emissioni Sme, sia i dati dei deposimetri) hanno mostrato un peggioramento della situazione ambientale complessiva della città e in caso di risposta favorevole in quali dimensioni; quali siano i dati di produzione di ArcelorMittal dall’avvio della gestione ad oggi”.
Liviano chiede anche “una relazione completa dell’Arpa con indicazione dei dati riportati da tutte le centraline sulla situazione ambientale della città di Taranto e se ha una qualche rilevanza scientifica (in termini di dati inquinanti) lo spostamento degli studenti dalle scuole Deledda e De Carolis alla Scuola Vico vista la vicinanza degli edifici scolastici”.
Dal canto suo il Comune di Taranto rivendica la decisione assunta. “Arpa ed Asl – scrive l’assessore all’Ambiente Francesca Viggiano – alle quali rivolgiamo apprezzamento per l’attività che svolgono, devono consentire all’Amministrazione di ottenere in tempo utile e senza indugio ogni dato necessario a supporto dell’attività del sindaco quale massima Autorità Sanitaria locale. Non possiamo correre dietro alle sensazioni, abbiamo bisogno di certezza e speditezza”.
“Ministero, Arpa, Asl, Regione – conclude la Viggiano – devono assumersi le responsabilità proprie dei rispettivi ruoli senza lasciare da sola l’amministrazione comunale in questa lotta per la tutela della città. La sospensione temporanea delle attività didattiche nelle scuole De Carolis e Deledda è necessaria affinché Arpa, nel termine chiesto di 30 giorni, ci fornisca dati precisi a tutela delle fasce fragili. I bambini non possono e non devono subire disagi. Per questa ragione, i bambini della scuola dell’infanzia proseguiranno le attività presso la scuola Vico mentre per gli altri stiamo predisponendo, insieme al corpo docente, percorsi atti a procurare il minor disagio possibile. Siamo dalla parte dei bambini ed è a loro che dobbiamo assicurare protezione e tutela. Saremo al loro fianco ed acconto alle famiglie ed ai docenti per rendere meno difficoltoso questo temporaneo spostamento delle attività didattiche.”