Piani Alti
Porto di Taranto, in tre anni previste opere per 240 milioni di euro
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha approvato il Bilancio di previsione 2019 dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio (licenziato dal Comitato di gestione con delibera n. 09/2018). L’ok è arrivato dopo l’acquisizione del parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per la redazione del bilancio di previsione 2019, spiega l’Adsp del Mar Ionio, si è fatto riferimento al programma biennale degli acquisti di beni e servizi 2019-2020, al programma triennale dei lavori 2019-2021 e all’elenco annuale dei lavori 2019, adottati con delibera del Presidente dell’AdSP n. 114/18 del 23.10.2018.
IL QUADRO INTERNAZIONALE – Nella relazione il presidente Sergio Prete tratteggia una serie di circostanze di particolare rilievo per lo scalo ionico. “In primo luogo – scrive – va citato il ritrovato ruolo di centralità del Mediterraneo in ragione dell’intensificarsi del traffico navale lungo la rotta Suez/Gibliterra, legato sia al raddoppio del Canale, sia alla componente marittima dell’iniziativa BRI (Belt and Road) lanciata qualche anno fa dal governo cinese e che ora sta cominciando a spiegare i propri effetti”.

LE NOVITA’ PER TARANTO – Ma ci sono elementi di novità anche a livello locale. Il primo è costituito, secondo Prete, “dall’impatto che la ripresa del comparto industriale (in particolare dell’acciaio) potrà avere sulla movimentazione in ambito portuale. A ciò si aggiunge la riapertura del molo polisettoriale, infrastruttura strategica a livello nazionale, ora al centro dell’attenzione di terminalisti di fama internazionale, e che nei prossimi mesi vedrà l’assentimento in concessione dell’intero compendio per il rilancio del traffico containeristico, ma anche merci varie e rinfuse; elemento questo che avrà ritorno più che positivo anche sull’occupazione dei lavoratori che sono collegati alla Taranto Port Workers Agency”.
Come ulteriore aspetto positivo Prete indica “l’imminente istituzione di una Zona economica speciale a carattere interregionale (area ionica-Basilicata), con al centro il porto di Taranto che rappresenta una grande occasione di rendere ulteriormente attrattivo lo scalo ionico, e quindi oggetto delle scelte localizzative di nuove realtà imprenditoriali”.
Infine un riferimento alla particolare attenzione registrata “alla costruzione di un posizionamento anche nel settore crocieristico che, pur non rappresentando una linea di business di particolare rilievo, è comunque un ambito a grande impatto sul rapporto porto/città e in ogni caso sulla valorizzazione turistico culturale di Taranto e dei territori circostanti”.
INTERVENTI INFRASTRUTTURALI – Sotto il profilo degli interventi infrastrutturali cambierà poco. L’attività procederà all’insegna della continuità con gli anni scorsi e non può essere altrimenti in considerazione degli accordi in essere di cui è parte la stessa Adsp del Mar Ionio. Nel 2019, quindi continuerà la realizzazione degli interventi previsti dall’ “Accordo per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto e superamento dello stato di emergenza socio economico ambientale”, siglato il 20 giugno 2012.
L’altro filone di interventi rinviene dall’intesa del 5 novembre 2009 per la riqualificazione ambientale delle aree ricadenti nel Sin (Sito d’intere nazionale) Taranto ed al contestuale sviluppo infrastrutturale dell’area portuale di Taranto. In questi ambiti rientrano “gli interventi per il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti in area Molo Polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto di cassa di Colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del Porto di Taranto” e i lavori di “riqualificazione della banchina e dei piazzali in radice del Molo Polisettoriale”. Erano in fase di conclusione, alla data in cui è stata redatta la relazione (23 ottobre 2018), “i lavori di riqualificazione del Molo Polisettoriale – Ammodernamento della banchina d’ormeggio”.
PIASTRA LOGISTICA – “Continuano – si legge nella bilancio 2019 – i lavori di realizzazione della Piastra Logistica, la cui ultimazione è prevista per aprile 2019. In particolare sono stati ultimati gli interventi della Piattaforma Logistica e della Strada dei Moli, mentre sono in corso i lavori dell’Ampliamento del IV Sporgente e della Darsena ad ovest del IV sporgente. Sono stati affidati i lavori di realizzazione degli Edifici per la sistemazione logistica dei servizi tenico-nautici in area retrostante la darsena servizi. Sono stati affidati, altresì, i lavori di demolizione e ricostruzione dell’impalcato in c.a.p del molo San Cataldo. Continuano i lavori di realizzazione del Centro servizi polivalente. La sottoscrizione del contratto per i Lavori di rettifica e allargamento della banchina di levante del molo San Cataldo, la cui gara è stata celebrata nel 2018, è attualmente sospesa in attesa di definizione del contenzioso attivatosi in fase di aggiudicazione della gara presso il Tar”.
GLI INVESTIMENTI – Le opere inserite nell’elenco annuale 2019 prevedono interventi per complessivi 34 milioni e 510mila euro. Per l’anno 2020 ammontano a 33 milioni e 500mila euro; per il 2021 a 172milioni e 500mila euro. Nell’anno in corso i lavori di importo maggiore riguardano la Rete di raccolta delle acque piovane e la rete idrica e fognante nella zona di levante del porto: 18.050.000; la costruzione della Nuova diga foranea di protezione del porto fuori rada di Taranto – tratto di ponente: 15.760.000.
Nel 2020 si prevede l’utilizzo di 20 milioni di euro per “dragaggio di bonifica e mantenimento dei fondali antistanti i moli del porto in rada” e di 7milioni di euro per la “realizzazione del parcheggio seminterrato alla radice del molo San Cataldo”. Nel 2021, 81 milioni di euro sono destinati alla “realizzazione del II lotto della cassa di colmata al V sporgente del porto di Taranto”, 45,5 milioni per il “II lotto degli interventi di messa in sicurezza e bonifica della falda in area ex yard Belleli”, 25 milioni per il “rifiorimento delle opere di protezione dell’agitazione ondosa del porto e della rada di Taranto”.
ENTRATE E SPESE– Le entrate correnti per il 2019 sono stimate in maniera sostanzialmente analoga a quelle definitive del 2018: in totale 21.173.790 euro. La maggior parte (oltre 19 milioni) arriva dalle entrate tributarie (tassa portuale, tassa d’ancoraggio, proventi per operazioni portuali e per autorizzazioni); 2 milioni derivano da redditi e proventi patrimoniali (canoni di concessione delle aree demaniali, interessi attivi su titoli, depositi e conti corrente); 55mila euro sono le entrate non classificabili in altre voci.
Le spese sopportate per il funzionamento dell’Adsp del Mar Ionio sono complessivamente 13.371.737 di cui 5.061.719 per il personale in servizio; 579.887 per l’acquisto di beni di consumo e di servizi; 390.151 per gli organi dell’Ente.