Salute
Sentenza Cedu, Emiliano: Un miliardo di risarcimento per Taranto
“Da un primo approfondimento sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) sul caso Ilva, emerge la grave assenza di misure preventive e controlli da parte della pubblica autorità nel periodo di tempo indagato dalla Corte, che ha condotto alla violazione dei diritti alla vita ed alla salute dei cittadini di Taranto”.
Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Il Governo in carica – prosegue la nota stampa – abbia il coraggio di una scelta politica forte e definitiva: non impugni innanzi alla Grande Chambre della Cedu la sentenza ed elimini per legge la follia giuridica dell’immunità penale”.
“La Corte non ha però stabilito un risarcimento per i danni morali di ciascun cittadino ricorrente – sottolinea Emiliano – chiediamo che si quantifichi con legge dello Stato il risarcimento per il danno ecologico a tutta la comunità tarantina, 200mila italiani che hanno visto violati i propri diritti, per un ulteriore miliardo di euro aggiuntivi rispetto alle misure già previste. Solo così si segnerebbe un cambio di passo rispetto al passato, ai soprusi subiti dai cittadini di Taranto, alle tesi negazioniste lette addirittura negli atti difensivi del Governo”.
Emiliano conclude ricordando l’impegno della Regione Puglia per la decarbonizzazione e perché si giunga immediatamente ad una valutazione preventiva del danno sanitario preventiva. Proprio oggi e domani il governatore pugliese sarà impegnato in una due giorni a Bruxelles.
Questa mattina il presidente presenterà ai membri della Commissione Ambiente, Cambiamenti Climatici ed Energia (Enve) del Comitato delle Regioni il documento di lavoro da lui redatto, che costituisce la prima fase di stesura del rilevante parere che è stato incaricato di redigere, dal titolo “Un pianeta pulito per tutti: una visione strategica europea a lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e senza impatto sul clima”.
Domani, martedì 29 gennaio, per tutta la mattinata Emiliano sarà impegnato nel Consiglio di amministrazione della Rete europea Nereus (regioni che utilizzano tecnologie spaziali), guidata dalla Puglia sin dal 2014. Il tema principale dell’incontro sarà la preparazione dell’assemblea generale della rete che si terrà a metà maggio a Bruxelles. Nel pomeriggio si prosegue con le attività legate alla redazione del parere del Comitato delle regioni di cui il presidente è relatore.