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Sentenza Corte Europea, adesso la palla a Mittal e Governo

Pubblicato | da Redazione

La palla adesso torna nelle mani del Governo in carica. Dovrà mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché Taranto venga concretamente ed efficacemente tutelata dalle emissioni inquinanti provocate dalla produzione di acciaio.

Dunque, dopo aver firmato il contratto di cessione a Mittal, quello retto da Di Maio e gli altri ministeri competenti dovranno rivedere i decreti che dal 2012 ad oggi hanno tracciato la rotta sostanzialmente lasciata immutata dal governo gialloverde e fornire risposta politica seria ad una comunità che oggi la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha giudicato come violata!

La Corte di Strasburgo ha infatti stabilito “che il persistente inquinamento causato dalle emissioni dell’Ilva ha messo in pericolo la salute dell’intera popolazione, che vive nell’area a rischio” e che “le autorità nazionali non hanno preso tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente il diritto al rispetto della vita privata dei ricorrenti”. Protezione della salute e dell’ambiente sono misure da porre in atto in tempi rapidi, precisa la Corte.