Sul Pezzo
Lavoro già troppo, giudice rinvia causa al 2019
Una causa civile rinviata al 18 gennaio 2019 da un giudice della II sezione del Tribunale civile di Taranto;
prima di Natale ha rinviato di oltre tre anni il procedimento iniziato a settembre del 2014 relativo ad un contenzioso di 200mila euro tra due società.
la storia raccontata dal Corriere: leggi.
La decisione è racchiusa in un’ordinanza di tre pagine nelle quali il giudice sembra anche difendersi da possibili rischi di responsabilità civile per il superamento del termine di tre anni per giungere ad una sentenza di primo grado. Il giudice, infatti, spiega che quando la causa è iniziata aveva già iscritte al ruolo 500 fascicoli che avrebbero dovuto trovare definizione tra il 2015 e il 2018. Il 2015 è ormai concluso, nel 2016 il giudice ha già fissate 160 udienze, 114 per il 2017, 60 per il 2018, 28 per il 2019 cui dovranno aggiungersi le udienze nei procedimenti collegiali, le ulteriori udienze di precisazione delle conclusioni e decisione delle cause più vecchie.
Secondo questi calcoli fino a tutto il 2018 risulta esaurita, secondo il giudice, la capacità lavorativa massima esigibile, a meno che non si consideri la possibilità di lavorare giorno e notte, domenica e festivi. Ma in tal caso, fa notare, si potrebbe incorrere nella violazione dell’art.4 della “Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo”. Insomma, per il giudice del Tribunale di Taranto, solo lavorando come “uno schiavo” si sarebbero potuti anticipare i tempi della causa.