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Nel profondo Nord un trasporto eccezionale targato Martina Franca

Pubblicato | da Michele Tursi

Un trasporto eccezionale nel vero senso della parola. E’ quello effettuato dalla Marraffa srl, impresa di Martina Franca (Taranto), attiva da oltre 40 anni. Si tratta di un convoglio lungo quasi 80 metri, composto da due rimorchi e due motrici, in testa e in coda. 400 ruote e un peso complessivo di quasi 600 tonnellate, carico compreso.

Sul mezzo da record viaggia un mega condensatore lungo 28 metri, che sarà utilizzato per la produzione di fertilizzanti, destinato in Asia. Il viaggio è iniziato lo scorso 20 dicembre a Bergamo. Dopo la pausa per le festività natalizie, è ripreso nei giorni scorsi. Prossima tappa, Mantova. L’arrivo è previsto per giovedì 10 gennaio. Qui il convoglio sarà caricato su una chiatta che navigerà sino a Porto Marghera dove avverrà l’imbarco per l’Oriente. Le operazioni sono seguite da una squadra composta da 15 persone.

La straordinarietà del convoglio realizzato dalla Marraffa srl non risiede solo nelle dimensioni. La vera innovazione tecnologica sta nell’aver realizzato un mezzo di 73 metri snodabile che consente di affrontare più agevolmente curve e rotatorie. Una vera eccellenza ingegneristica e meccanica che arriva dal profondo Sud, apprezzata in campo internazionale.

“In Italia siamo capaci di fare le cose per bene – dice Michele Marraffa, titolare dell’impresa – ed a mio avviso non c’è differenza tra Nord e Sud quando si lavora con impegno, competenza e serietà come fanno i miei collaboratori”. La società, con sede a Martina Franca, conta circa 80 unità lavorative.

“I contatti per questo trasporto eccezionale – aggiunge Marraffa – sono iniziati circa tre anni fa e devo ringraziare più di tutti l’ingegnere Roland Lico se abbiamo accettato e vinto la sfida. Ovviamente il mio ringraziamento va anche tutta la squadra che ha lavorato a questa attività”. La Marraffa srl non è nuova a imprese di questo tipo. A giugno del 2014 è stata protagonista del più grande trasporto eccezionale su viabilità pubblica mai eseguito in Puglia, il secondo in Italia. Il viaggio partì dalla Modomec di Massafra per concludersi al quinto sporgente del porto di Taranto.