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‘Noi con Moretti.. e vi spieghiamo perché’

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Basta fare un giro nei corridoi del Palazzo di Giusrizia, a Taranto, per fiutare la cordiale asprezza che sta segnando la tornata elettorale per il rinnovo delle rappresentanze dell’Ordine provinciale degli Avvocati.

La contesa, giá agonistica al punto giusto, è stata certamente inasprita – dicevamo –  dalla controversia sorta sulla possibilità, o meno,  di esercitare il terzo mandato, questione ormai al centro di una disputa giurisprudenziale che continua a dividere protagonisti e addetti ai lavori. Intanto, accanto alla candidatura di uno dei tre papabili presidenti, Fedele Moretti, si conferma una lista di supporto che già, prima di Natale, era  pubblicamente scesa in campo.

Ecco il documento a firma, con Fedele Moretti, degli avvocati Nicola Basile, Valerio Bassi, Antonio Casto, Giovanni Cigliola, Vincenzo Monteforte e Vincenzo Sapia:

‘Ci siamo riuniti in un gruppo di  sei avvocati, candidati  alle prossime elezioni del Consiglio dell’Ordine, appoggiando la candidatura di Fedele Moretti quale futuro Presidente, al fine di porre la nostra esperienza professionale ormai ultraventennale al servizio dell’intera avvocatura della provincia jonica. L’aver affrontato per ormai tanti anni la quotidianità dei problemi che l’avvocato tarantino è chiamato a risolvere nello svolgere la professione, ci porta in una condizione privilegiata per poter trasfondere, nell’attività del Consiglio dell’Ordine, una serie di problematiche che-sino ad oggi- sono rimaste  non compiutamente risolte pur avendo un peso specifico notevole per chi svolge la professione. Auspichiamo quindi che l’elettorato possa valutare positivamente le nostre intenzioni e ,con il suo voto nelle prossime elezioni del 17-18-19 gennaio, permetterci di attuarle  nella sede più opportuna.

La recentissima sentenza della Corte di Cassazione, in tema di eleggibilità dei candidati che abbiano svolto già un doppio mandato al momento di entrata in vigore delle legge, è stata –in questi giorni- ampiamente dibattuta anche sui quotidiani locali, addirittura utilizzata per screditare l’avversario nella prossima competizione elettorale, quasi che fosse un problema sociale e non giudiziario, un problema etico e non di interpretazione della norma.

Questo modo di procedere, probabilmente valido ed ampiamente utilizzato in altro tipo di competizioni elettorali, non solo non ci trova concordi  ma, in un contesto specifico quale l’elezione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, manifesta l’evidente mancanza di altri contenuti da parte di chi oggi brandisce la sentenza citata “pro domo sua”.

Per quanto ci riguarda sarebbe auspicabile un intervento legislativo chiarificatore, viste anche le diverse ed autorevoli interpretazioni della fattispecie (basti pensare a quanto recentemente accaduto a Catania); ciò posto siamo comunque per la libertà di candidatura secondo l’interpretazione delle legge già utilizzata nella tornata elettorale dello scorso quadriennio, quando il problema fu unanimemente risolto con la  eleggibilità di tutti i candidati, secondo il principio generale che la legge non può avere applicazione retroattiva. Auspichiamo comunque che quest’ultimo scampolo di campagna elettorale sia contrassegnato dalla necessaria correttezza, e più dalla manifestazione dei propri intenti che dal discredito generalizzato degli avversari.

Invitiamo i colleghi avvocati a condividere il nostro pensiero ed ad appoggiarci nella imminente votazione per il prossimo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto’ chiudono Fedele Moretti,Nicola Basile, Valerio Bassi, Antonio Casto ,Giovanni Cigliola, Vincenzo Monteforte, Vincenzo Sapia.