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Sasso (UilTrasporti): Ecco i piani di Yilport a Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Ad agosto scorso, dopo il primo sì dell’Autorità portuale alla domanda di concessione, Robert Yuksel Yildirim, presidente di Yilport Holding, disse che entro il 2025 avrebbe fatto di Taranto uno dei migliori terminal container d’Italia. Nei giorni scorsi i vertici del Gruppo turco hanno incontrato informalmente i rappresentanti sindacali in vista della conclusione della procedura di assegnazione prevista a gennaio 2019.

“Un incontro conoscitivo” dice Carmelo Sasso, segretario generale della UilTrasporti. Ma non solo. Yilport ha prospettato i livelli di traffico che intende sviluppare a Taranto. “Si parla di un milione di teu entro il primo anno di attività – spiega il sindacalista – ricordo che, finora, il record di movimentazione container, ottenuto da Tct, nel 2006, era di 893mila teu. Con questi numeri, al di la delle stime fatte dall’operatore nell’offerta, sarà possibile garantire nel breve e medio periodo il rientro al lavoro di tutto il bacino Tct (circa 480 lavoratori) e recuperare anche le maestranze dell’indotto espulse dalla produzione, che non hanno la copertura dell’Agenzia per il lavoro portuale”.

Il sindacato di Taranto guarda con attenzione all’arrivo di Yilport per il rilancio delle attività portuali, con la consapevolezza, però, che lo sviluppo necessita anche del protagonismo delle forze produttive locali. “Gli spazi ci sono – aggiunge Sasso – e per questo sono sorpreso dalla presenza di un ricorso sull’assegnazione delle aree. A mia memoria a nessuna realtà è mai stata negata l’autorizzazione di operare nel porto e l’Autorità portuale non ha mai raggiunto il numero massimo di concessioni previste dalla legge. Chi ha traffici da sviluppare, può tranquillamente lavorare nel porto di Taranto”.