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Taranto, polemiche sotto l’albero

Pubblicato | da Redazione

Nonostante il clima natalizio, il dibattito politico cittadino resta vivace. Anzi, sembra alimentato, proprio dalle iniziative di Natale. “Gli anni passano ma le questioni irrisolte, che hanno visto protagonista in negativo la città di Taranto su scala nazionale, non cambiano, purtroppo”.  Esordisce così Massimo Battista,  consigliere comunale indipendente (ex M5S).

“Si dice che il Natale renda tutti più buoni – scrive in una nota giunta in redazione – ed effettivamente, come spesso accade a Taranto, sembra di assistere ad un film già visto negli anni passati”. Il riferimento di Battista, operaio Ilva, è al clima che portò all’inchiesta e poi al processo Ambiente svenduto che “dovrebbe mettere la parola fine a questa storia con delle condanne, mi auguro, esemplari”.

“Ma sembra che tutto questo sia ormai un lontano ricordo – aggiunge Battista – il Natale di Taranto è sponsorizzato dalle grandi industrie: l’Eni ci delizia con luci natalizie sui propri serbatoi sulla statale 106, Mittal paga il biglietto ai bambini fino a 6 anni per poter pattinare nelle ore preserali, la Total annuncia trionfante di aprire la propria sede in uno dei palazzi storici di Taranto, palazzo D’Ayala Valva. Per fortuna esiste ancora una parte sana della popolazione che non si piega e credo sia arrivato il momento di mettere da parte orgoglio e gelosie e tornare a far sentire tutti insieme, nessuno escluso, il nostro dissenso.
I nostri figli lo meritano”.

Toni ironici e vis polemica anche da parte di Floriana De Gennaro capogruppo di “Idea Indipendente” al Comune di Taranto (alla quale suggeriamo, però, un ripasso sulla ragione sociale del nuovo proprietario degli impianti siderurgici, ndr).  “Apprezzo la sensibilità dimostrata da ArcelorMittal – scrive in un documento inviato alla stampa – nel voler essere vicina alla popolazione in questo momento particolare dell’anno, le festività natalizie, in particolare verso tutti i bambini donando loro la gioia di pattinare sul ghiaccio sulla pista in Piazza della Vittoria. In tal senso, da mamma prima ancora che da consigliera comunale, mi permetto di proporre ad ArcelorMittal di dare un sostegno innanzitutto alle famiglie dei troppi bambini tarantini malati di tumore, in particolare aiutandole a sostenere i costi dei viaggi della speranza in città lontane, purtroppo insostenibili per alcuni genitori”.

“Inoltre  – continua la De Gennaro – ArcelorMittal potrebbe contribuire a innalzare il livello delle cure di oncologia pediatrica degli ospedali locali, come hanno fatto gli Amici del Minibar del Quartiere Tamburi che, vendendo le magliette Ie Jesche Pacce Pe Te, sono riusciti a dotarli di nuovi medici oncologici”.