Sul Pezzo
Focolai in provincia di Brindisi, avanza la Xylella. A rischio gli ulivi secolari
La Xylella non arretra, anzi avanza. Il recente monitoraggio effettuato dall’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (Arif) ha rilevato 75 focolai in provincia di Brindisi, in particolare nei comuni di Fasano, Ostuni, Carovigno e Ceglie Messapica. Alcuni focolai sono stati individuati anche nella piana degli ulivi secolari.
Una situazione che si fa sempre più preoccupante per i produttori. E’ quanto evidenzia il vicepresidente di Cia Puglia, Giannicola D’Amico. “Gli ulivi secolari e millenari di Puglia – afferma – anche per la loro monumentalità (tutelata dalla Legge regionale 4 giugno 2007, n.14), rappresentando una componente essenziale del paesaggio, vanno salvaguardati perché svolgono un’importante attrattiva turistica.
La Piana degli Ulivi Millenari di Puglia, inoltre, recentemente è stata iscritta nel registro dei Paesaggi rurali storici del Ministero delle Politiche Agricole come Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia. Per gli ulivi secolari e a carattere storico e monumentale, sia censiti dalla Regione che non – rientranti nella zona infetta e nella zona di contenimento, anche fuori dalla Piana, è opportuno prevedere delle deroghe rispetto alle norme e alle procedure previste per tali aree, per una maggiore salvaguardia, e prevedendo specifiche analisi (da ripetersi periodicamente e comunque a cadenza non superiore ad un anno)”.
La Cia ha posto queste esigenze alla Regione Puglia, al Ministero della Politiche Agricole e alla Unione Europea e alla Commissione Agricoltura in visita a Brindisi e Lecce lo scorso 3 dicembre. “La Xylella fastidiosa va trattata come una vera e propria emergenza straordinaria – aggiunge la D’Amico – servono poteri straordinari e fondi straordinari. In tal senso risulta importante lo stanziamento di fondi nazionali, annunciato nei giorni scorsi dal Ministro Centinaio, che vengano però destinati agli agricoltori, a risarcire chi negli anni ha perso il proprio lavoro e la propria fonte di reddito, ma anche per progetti sperimentali”.
Secondo la Cia Puglia “l’obiettivo principale di tutti gli enti, le istituzioni e gli attori pubblici e privati interessati dalla problematica Xylella fastidiosa deve essere quello di fermare l’avanzata del batterio verso il nord della Puglia e verso le altre regioni italiane, e nel contempo di preservare la Piana degli Ulivi millenari, oltre che gli ulivi aventi carattere di monumentalità ricadenti anche fuori la Piana, oltre che di riconoscere agli agricoltori danneggiati il giusto e rapido ristoro e a quelli (tantissimi) che rispettano le norme eseguendo le buone pratiche agricole, che tante spese hanno dovuto sopportare negli anni scorsi e ne dovranno sopportare nei prossimi mesi. Diviene fondamentale, poi, immaginare un nuovo modello di sviluppo del territorio che tenga conto della presenza ormai endemica del batterio Xylella fastidiosa, con il quale dobbiamo convivere nella speranza di contenerlo”.