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Vianello (M5S): Piano delle coste e mitilicoltura, Comune di Taranto in ritardo

Pubblicato | da Redazione

“Il Comune di Taranto è in forte ritardo sul Piano delle coste, necessario per la pianificazione territoriale ai fini turistici e produttivi, e sulla realizzazione del ‘punto di sbarco’ per la mitilicoltura, richiesto da tempo da parte dei mitilicoltori in regola. Per Melucci servono almeno due anni per la realizzazione di entrambi ma non possiamo aspettare così tanto”.

Lo afferma il deputato del Movimento 5 Stelle, Giovanni Vianello, al termine delle audizioni in commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera, in merito al recupero ambientale e allo sviluppo produttivo dell’area di Taranto.

Secondo il parlamentare pentastellato “la realizzazione del punto di sbarco è fondamentale per contrastare l’illegalità e per fornire gli strumenti utili ai mitilicoltori per il rilancio della cozza tarantina. Occorre legalità e occorre mettere i mitilicoltori nelle condizioni di lavorare serenamente senza il problema degli abusivi che sono una vera piaga, non solo perché occupano illegalmente parte del mercato dei mitili ma soprattutto perché commercializzano prodotti che non hanno le idonee certificazioni necessarie a garantire un prodotto di qualità e sicuro per la salute. Lo squallore del mercato galleggiante affondato deve sparire una volta per tutte e il punto di sbarco realizzato al più presto”.

Durante l’audizione è stata esaminata anche la risoluzione, di cui l’on Vianello è primo firmatario, che tra le altre cose prevede l’istituzione di un’area marina protetta del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi. La proposta “ha ricevuto consenso da più parti – spiega Vianello – in primis registro l’affinità con il commissario Corbelli che ha confermato che l’area protetta rientrerebbe all’interno di un piano di misure che prevedono sia le bonifiche sia un utile strumento di gestione delle acque”.

Parere positivo da parte del commissario Corbelli, anche sull’impegno proposto nella risoluzione sulla tutela della mitilicoltura tarantina, che in questi ultimi anni ha subito una grave riduzione della produttività, causata sia dalle criticità ambientali sia dall’abusivismo. “In tal senso – aggiunge Vianello – l’istituzione dell’area marina protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo rispetterebbe nella mia visione tutte le attività legate alla mitilicoltura e agli interventi di bonifica già in corso, visto inoltre, un altro punto della mia risoluzione che riguarda l’Osservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo, denominato Galene”.