Sul Pezzo
Violento litigio finisce a coltellate
Un violento litigio poteva finire in tragedia. E’ accaduto ieri sera a Monteparano, piccolo centro della provincia di Taranto. Protagonisti della vicenda un 19enne e un uomo di 44 anni. La peggio è toccata a quest’ultimo ferito al torace con una coltellata. Il giovane, invece, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
I FATTI – Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Martina Franca e della Stazione di San Giorgio Ionico, intervenuti sul posto, la discussione tra i due sarebbe iniziata intorno alle 18. Al culmine della lite, il 19enne, originario di Cisterna di Latina, ma residente a Monteparano, avrebbe estratto il coltello dalla tasca dei jeans e avrebbe tentato di colpire il 44enne alla gola. Questi, però, avrebbe schivato il fendente, ma non del tutto. La lama, infatti, lo ha comunque ferito sotto l’ascella sinistra. Prontamente soccorso dal 118, è stato trasportato all’ospedale di Manduria. Le sue condizioni non sono gravi, i sanitari lo hanno dimesso con una prognosi di dieci giorni, salvo complicazioni.
LA FUGA – Il giovane, nel frattempo, ha cercato di far perdere le sue tracce. E’ stato, però, raggiunto dai carabinieri alla stazione ferroviaria, poco prima di salire sul treno. Condotto in caserma è stato arrestato per tentato omicidio. Su decisione del pubblico ministero di turno, la dottoressa Filomena Di Tursi, è stato ristretto ai domiciliari nella casa della madre, a Monteparano.
I RETROSCENA – Il motivo della violenta lite potrebbe essere legato ai comportamenti che il giovane aveva assunto da diversi mesi nei confronti di una ragazza, risultata essere la nipote del 44enne accoltellato. Dalle indagini sarebbe emerso che con i suoi comportamenti, il 19enne avrebbe causato alla ragazza un “perdurante stato d’ansia – riferiscono i carabinieri – tale da costringerla ad alterare le sue normali abitudini di vita”. A seguito di questa circostanza il 19enne è stato denunciato in stato di libertà per atti persecutori.