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Inquinamento, 150 nuove assunzioni all’Arpa di Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Il dipartimento Arpa di Taranto beneficerà di 150 nuove assunzioni. I tempi non sono brevi, ma l’iter è avviato grazie ad uno dei decreti salva-Ilva “che era stato dimenticato”, sottolinea il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno. “Questo provvedimento – dice – nelle sue pieghe prevede, solo per Arpa Puglia, la possibilità di derogare dai vincoli sulle assunzioni. Questa possibilità si è concretizzata grazie ad un finanziamento regionale di 4,6 milioni di euro che contiamo di portare al tetto massimo, previsto, di 5 milioni”.

L’annuncio del potenziamento dell’organico Arpa è arrivato durante il convegno sulla Valutazione integrata di impatto ambientale, organizzato da Legambiente Taranto e svoltosi a Palazzo di città. Per la precisione i nuovi assunti saranno 146. I tempi. In questo senso il decreto non prevede deroghe e quindi le assunzioni dovranno seguire le procedure ordinarie.

“Dovremo bandire concorsi pubblici – aggiunge il dg di Arpa Puglia, al microfono de La Ringhiera – per cui non potremo assumere domattina. La prossima settimana pubblicheremo le mobilità per il personale e stiamo già scorrendo le graduatorie di concorsi aperti, come prevede la legge. Nel 2019 contiamo di bandire i concorsi e di festeggiare le prime assunzioni”. Ecco l’intervista.