Piani Alti
A Taranto focus sul sistema moda Italia, filiera da 95 miliardi di fatturato
Tessile, abbigliamento, pelletteria, orafi, tutti insieme costituiscono il secondo polo manifatturiero italiano dopo la meccanica. Confindustria Moda associa le aziende di questi settori che complessivamente esprimono un fatturato di circa 95 miliardi di euro. “Parliamo di una filiera produttiva che non ha eguali nel mondo. Lo dimostra che quasi tutte le grandi griffe francesi producono in Italia. Potremo essere i numeri uno, ma dobbiamo evitare di farci male da soli. E’ assurdo che ci siano territori impegnati a sbandierare la bandierina del proprio paesello”.
Lo ha detto Gianfranco Di Natale, direttore generale di Confindustria Moda e di Sistema Moda Italia, a margine del focus svoltasi a Taranto che ha esaminato gli scenari del “sistema moda” italiano recentemente messo sotto accusa dal reportage del New York Times che ha riguardato proprio la Puglia. “Ricordo che tre anni fa – ha replicato Di Natale – ci fu una sorta di coalizione tra la settimana della moda londinese e quella di New York per scippare lo scettro a Milano. Non ci sono riusciti e probabilmente ci sono rimasti male. Senz’altro in un settore vasto come il nostro ci può essere qualcuno che non applica correttamente le regole, ma quanto descritto dal Times sembra poco realistico. Non ci hanno fatto bella figura”.
Anche Salvatore Toma, presidente della Sezione Moda di Confindustria Puglia e Confindustria Taranto, ha ripreso l’argomento. “Abbiamo respinto con forza al mittente queste accuse infondate -ha detto – abbiamo chiesto alla Guardia di finanza pugliese di indagare su quanto denunciato dal Times e non è emerso nulla di quanto descritto”.
Martedì 9 ottobre, intanto, al Ministero dello Sviluppo economico è in programma la prima riunione del Tavolo della Moda. “Lì capiremo – ha spiegato Di Natale – se questo Governo è disponibile ad investire su quello che oggi è il sistema fiore all’occhiello del Paese e presenteremo un nostra progettazione con proposte mirate che negli anni scorsi hanno trovato nella parte pubblica un’assoluta convergenza”.
La Puglia, dal canto suo, lavora in favore di una forte innovazione, promuove l’internazionalizzazione e favorisce il rapporto con il mondo della scuola. “Facciamo un gioco di squadra – ha evidenziato Toma – sono in corso diverse iniziative con la Regione Puglia con cui abbiamo recentemente firmato un protocollo d’intesa. Vogliamo essere il trait d’union tra formazione, politica e impresa”. (Foto la Ringhiera)