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Taranto, blitz dei carabinieri in via Plinio. Quattro arresti

Pubblicato | da Redazione

Aveva contratto un debito di 7500 euro con gli spacciatori da cui si riforniva di hashish, marijuana e cocaina. Per costringerlo a pagare lo hanno portato con la forza nell’abitazione di uno dei trafficanti di droga. Qui sarebbe stato trattenuto per diverse ore incappucciato, legato ad una sedia e minacciato di morte con una pistola se non avesse immediatamente onorato il debito.

Questo episodio è uno dei tanti su cui hanno fatto luce i carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Taranto che questa mattina, coadiuvati nella dai militari del Comando Provinciale di Taranto e con il supporto di unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Modugno, hanno dato esecuzione a quattro provvedimenti cautelari in carcere. Le misure restrittive sono state eseguite in via Plinio e sono state emesse dal Gip del Tribunale di Taranto Vilma Gilli, su richiesta del sostituto procuratore Raffaele Graziano.

In manette sono finite quattro persone.  A loro carico sono state ipotizzate le accuse di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e tentata estorsione aggravata e continuata in concorso. Di seguito il resoconto dettagliato dell’operazione, fornito dai carabinieri di Taranto.

“Le indagini, avviate nel novembre 2017 dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto e coordinate dalla locale Procura, hanno fatto luce su un gruppo criminale operante nel capoluogo ionico, con epicentro nel rione “Italia”, dedito ad attività di traffico di sostanze stupefacenti e costituito da soggetti originari e residenti nel capoluogo ionico. L’attività investigativa, scaturita da una denuncia presentata da un ragazzo ventenne, residente a Taranto, nei confronti di alcuni individui del luogo che da tempo lo stavano perseguitando ed opprimendo finanche tramite aggressioni fisiche.”

I carabinieri hanno accertato che il giovane “negli ultimi anni avrebbe vissuto in uno stato di dipendenza ed assuefazione da sostanze stupefacenti che lo avrebbe indotto a rifornirsi con assiduità di droghe del tipo hashish, marijuana e cocaina. Tale stato di dipendenza lo avrebbe costretto ad acquistare e ricevere assiduamente dagli indagati le citate sostanza stupefacenti in vari quantitativi, nell’imminenza senza un corrispettivo in contanti a seguito di un accordo con i fornitori, nell’ambito del quale, avrebbe promesso loro di provvedere al pagamento entro i tre mesi successivi tramite il denaro ottenuto dai genitori”.

“A seguito di forte indebitamento con i fornitori – scrivono nel resoconto i carabinieri – per una somma di  circa 7.500 euro, gli indagati, determinati a riscuotere il credito vantato e dall’indole piuttosto violenta, avrebbero dato luogo ad una continua ed assillante oppressione tradottasi nel tempo in una serie di aggressioni, minacce e molestie”.

Il giovane “sarebbe stato forzatamente condotto in Taranto presso un condominio ove è ubicata l’abitazione di uno degli indagati, per essere successivamente trattenuto contro la sua volontà per diverse ore; in quel luogo sarebbe stato quindi legato ad una sedia, incappucciato nonché minacciato di morte anche mediante l’uso di una pistola se non avesse ottemperato nell’immediatezza ad onorare il debito; – a seguito del citato episodio, impaurito e temendo ulteriori atti aggressivi si sarebbe rifugiato in due distinte strutture alberghiere nel settentrione per alcuni giorni”.

L’attività investigativa ha preso corpo attraverso le testimonianze “della vittima, di alcuni testimoni tra i quali proprio un genitore; l’analisi di tabulati di traffico telefonico a carico della vittima e degli indagati nonché in attività dirette di polizia giudiziaria quali prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Tutto ciò ha permesso ai militari di riscontrare le dichiarazioni del denunciante. A rendere ancor più urgente il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria vi è anche il curriculum giudiziario degli indagati”.

All’alba di oggi è scattato il blitz con “ingente spiegamento di uomini e mezzi, accuratamente schierato intorno all’area d’intervento al fine di garantire la necessaria cornice di sicurezza degli operanti. I circa 40 uomini agli ordini del Maggiore Tadoldi, Comandante della Compagnia di Taranto, hanno infatti, dapprima, bloccato le vie di accesso ad uno degli edifici “roccaforte” di una delle più importanti piazze di spaccio della zona di via Plinio – che ospita le abitazioni degli arrestati – e successivamente sottoposto a perquisizione le singole unità abitative. Le attività sono state notevolmente complesse in considerazione della particolare conformazione urbanistica della zona di operazione, che per certi aspetti rievoca gli scenari napoletani del ben noto quartiere “Le Vele” di Scampia”.

Durante l’irruzione “le unità cinofile antidroga hanno sin da subito segnalato ai militari conduttori la probabile presenza di stupefacente. Di fatti di lì a poco, approfondite perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro: la somma contante di circa 4.800 euro, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio, abilmente occultati nel vano di un mobile presso un’abitazione; un’ingente quantità di materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente consistente in buste di plastica, carta velina e bustine termosaldate. L’operazione è stata convenzionalmente denominata “Plinio” in relazione all’omonima via del quartiere, luogo di residenza di gran parte degli indagati, ove sarebbero stati perpetrati i delitti a loro contestati”. (La foto allegata a questo articolo è stata fornita dai carabinieri di Taranto)