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Provincia di Taranto, una poltrona per tre

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Nel 2014, praticamente un secolo politico fa, nella terra ionica andò così: il Pd e Forza Italia si misero d’accordo, o meglio Pelillo e Tamburrano strinsero un patto: l’allora sindaco di Massafra  fu eletto presidente della Provincia con il 74%.

Era il Pd renziano, quello del 40% conquistato alle precedenti elezioni europee. Era il Pd di Pelillo a capo della maggioranza ionica del partito, i democratici convinti che la strada delle larghe intese fosse quella vincente.

Avrebbe avuto ragione, invece, chi allora in quella mossa vide i primi tratti di una  parabola discendente oggi ben definita, in terra ionica come in Puglia. Lo scontro fu durissimo, comunque. Emiliano si mise di traverso tentando di ostacolare le larghe intese nei Due Mari, minacciando addirittura espulsioni del partito regionale di cui allora era il leader politico.

Ma Lopane, sindaco di Laterza, supportato da Emiliano e dagli anti-Pelillo si fermò a 35%. Vinse la linea del deputato tarantino. I conti non tornavano, infatti: il Pd di Taranto   e di alcuni paesi (tanti consiglieri comunali del Comune capoluogo e di quelli maggiori, quindi coefficiente di voto pesantissimo) avrebbe avuto i numeri per eleggere agevolmente il laertino a capo dell’Amministrazione provinciale.

Il monito di Emiliano, dunque,  non spaventò Pelillo e i suoi che allora nel Pd erano davvero tanti. Il resto è storia quadriennale di Tamburrano a capo della Provincia e di Pelillo che da un anno ha abbandonato la scena politica, senza nemmeno ricandidarsi alle Politiche 2017. Intanto, i Cinque Stelle hanno guadagnato sul campo due Comuni (Ginosa e Mottola) hanno un consigliere regionale, una europarlamentare (in carica da alcuni mesi prima delle provinciali 2014) e ben cinque parlamentari eletti sei mesi fa. E in tanti Comuni, ormai, le liste civiche la fanno da padrone anche se il Pd resta matematicamente il più forte in vista del voto di ottobre per la Provincia (Taranto e Martina pesano). Votano infatti gli eletti nei Comuni, dal 2014 i cittadini non scelgono più i rappresentanti nel Consiglio provinciale.

I giochi al momento sembrano i seguenti: Gugliotti, sindaco di Castellaneta, è il candidato che Forza Italia propone all’alleanza storica di centrodestra (tranne l’Udc). Melucci, sindaco di Taranto, potrebbe ambire alla poltrona di presidente della Provincia ma non avrà il supporto di Emiliano. Crescono intanto le quotazioni di Franco Ancona, sindaco di Martina. Una divisione, quella che potrebbe profilarsi nel Pd, che favorirebbe Gugliotti. Quest’anno non c’è aria di larghe intese, anzi.