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Riaprono le scuole: l’anno scorso Mattarella a Taranto. Quest’anno il Radon in alcune classi

Pubblicato | da Michele Tursi

Lo scorso anno per la ripresa delle lezioni venne a Taranto il Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella inaugurò il nuovo anno scolastico con una cerimonia dal cortile della “Giovanni Falcone”, al quartiere Paolo VI, uno dei plessi dell’istituto comprensivo “Luigi Pirandello”, devastato dai vandali nei mesi precedenti. La reazione dei piccoli studenti, dei docenti e della città, fu talmente forte da indurre il Capo dello Stato a scegliere il capoluogo ionico per l’annuale cerimonia di apertura dell’anno scolastico.

Quest’anno non ci sarà alcuna cerimonia, nè la diretta Tv su Rai Uno e nemmeno il ministro alla Pubblica istruzione. Le scuole riapriranno e basta, con il loro carico di problemi, nella maggior parte dei casi immutato, anzi aggravato dal tempo che passa e dalle sempre carenti manutenzioni degli edifici che mostrano i segni del tempo.

Al rione Tamburi, simbolo del sacrificio delle ragioni dell’industria rispetto a quelle della salute, della qualità della vita, della tutela dell’ambiente, quest’anno c’è un nemico in più. Non solo wind day con relativa sospensione delle lezioni. In alcune aule della scuola De Carolis è stata riscontrata la presenza di gas Radon con valori superiori alla norma. Non c’è alcun allarme, le autorità di controllo e quelle sanitarie, di concerto con il Comune di Taranto, stanno mettendo a punto un piano di intervento. Resta la beffa  di vedere colpita ancora una popolazione già abbondantemente provata. Piove sul bagnato.