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Parcheggi abusivi, rifiuti e schiuma party: Vianello manda le foto al Noe

Pubblicato | da Redazione

L’estate sta finendo.. ma l’esposto, forse, produrrà effetti entro la prossima. Chissà. Intanto, il parlamentare grillino, Vianello, correda oggi un comunicato stampa con alcune foto e punta il dito contro il degrado che segna alcuni tratti della litoranea orientale di Taranto, pezzo di costa il neodeputato  definisce “il regno dell’abusivismo”.

“Lo testimoniano –  spiega in una nota –  le numerose segnalazioni fotografiche pervenute da alcuni cittadini nel corso della stagione estiva. Nel mese di agosto ho inviato a tutte le autorità competenti, tra cui il Noe, la Capitaneria di porto di Taranto e la Soprintendenza, un esposto con il quale chiedo di verificare se il ‘degrado’ riscontrato lungo la litoranea tarantina, in particolare in zona Torretta e Torre Sgarrata, rientri tra i termini previsti dalle regole e dalle concessioni rilasciate in ambito comunale. Nei pressi della spiaggia della Torretta sembrerebbe esserci un’area di parcheggio che permette agli avventori di parcheggiare a ridosso di alcune dune costiere – spiega Vianello –  Queste ultime, oltre a rappresentare un patrimonio da tutelare, costituiscono l’habitat prediletto per numerose specie vegetali e animali, che di certo non gradiscono la presenza di pneumatici e gas di scarico. Inoltre all’interno dell’esposto ho fatto presente che in alcuni lidi, a scopo d’intrattenimento, vengono utilizzati dei cannoni spara sapone che sotto forma di schiuma impatterebbe sulla sabbia e presumibilmente si riversa in mare. Sempre sulla scia dei parcheggi abusivi, in zona Torre Sgarrata troverebbero ristoro e alloggio roulotte e camper (da ciò che risulta in sosta a ridosso degli scogli marini), anche attraverso la costruzione di gazebo mobili e altre attrezzature per il camping, posti sia fuori le aree di parcheggio abilitate. E poi il malcostume di parcheggiare sulle dune o di lasciare rifiuti ingombranti a ridosso dei cassonetti posti sulla strada provinciale, nonché, secondo un’analisi allegata all’esposto, la presenza di ammonio, nitrati e cloruri all’interno dell’acqua di falda. È evidente quanti e quali siano i punti critici, le cosiddette zone d’ombra delle nostre isole amministrative che invece dovrebbero essere valorizzate senza oltraggiare l’ambiente, che poi, in definitiva, è il punto di forza delle stesse, una reale attrattiva per tutti”.