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Chiusa per ODIO, la nostra pagina Fb oggi resta ferma: vi spieghiamo perché

Pubblicato | da Redazione

(la redazione) Abbiamo deciso di non essere social per un giorno. Proprio noi che sul social siamo nati. La ragione è presto detta ed è sotto gli occhi di tutti i naviganti: ODIO. Eccesso di odio. Ammesso che vi sia una soglia tollerabile…  nelle ultime ore è stata superata!

Argomento? Neanche a dirlo, gli immigrati. L’incubo di tanti, troppi: italiani, pugliesi, tarantini…. tanti e troppi vinti dalla sensazione di essere invasi,  circondati, superati al collocamento, in fila alla cassa, al semaforo, aggrediti dall’uomo che viene da lontano, scuro e diverso. Pericoloso.

Un passo indietro che non ci piace! Un pregiudizio che ha rigenerato un vecchio stereotipo. L’incubo di chiunque, insomma, ha recentemente trovato lo spazio per scaricare bile, cattiveria, livore.  Incubo che si trasforma rapidamente in volgare caccia al nemico da insultare, provocando altro odio. una reazione a catena che rischia di essere inarrestabile.  Scorrere le bacheche di Fb e guardare per farsi un’idea:  insulti gratuiti e senza freni. Non viene risparmiato nessuno. Negli ultimi giorni, sulla nostra bacheca Facebook sono apparsi commenti imbarazzanti, volgari, assurdi. Anche leggerli è stato difficile. Abbiamo cancellato il cancellabile ma in un mare di melma qualche schizzo purtroppo sfugge e resta. E ce ne scusiamo ancora con i bersagli di turno. Non viene risparmiato nessuno, ripetiamo, da questa ondata di cattiveria a basso costo: nessuno! Abbiamo così deciso di cliccare sul tasto “pausa”. Nel nostro piccolo solleviamo un grande problema: l’odio in aumento, lento e costante. Non è la Ringhiera sotto attacco. Non siamo noi a doverci riparare dalla stupidità pericolosa dilagante. Sotto attacco è il buon senso, sotto attacco è la solidarietà. E’ la comunità intera, reale, a doversi fare carico di una riflessione che si rende necessaria. Urgente.