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“Maredetto” a Isola Festival, storie di varia umidità in Città Vecchia
“Maredetto, storie di varia umidità”. Mai titolo fu più azzeccato. Ieri sera a Taranto lo scirocco si appiccicava addosso come un foglio di cellophane. Il secondo mercoledì di Isola Festival, ha visto protagonista “la Ringhiera” nella piazzetta Delli Ponti, adiacente il caffè letterario Cibo per la mente, gremita in ogni ordine di posti. Il docufilm, gli interventi del prof. Mario Guadagnolo e dell’ammiraglio Salvatore Vitilello, la musica dei Wiar, un unico filo conduttore: il mare.
Taranto circondata dal mare a sua insaputa, abbiamo ironicamente commentato. In una certa misura è così. La città dei due mari negli anni ha perso progressivamente il suo legame con il mare che costituisce il suo tratto identitario più forte. Un distacco che è anche fisico: la costa ad un certo punto scompare, inghiottita dall’asfalto e il mare degrada nel cemento dei palazzi a otto piani.
Eppure il mare è una risorsa preziosa. E’ un elemento vivo che si rigenera, nonostante i danni subiti ad opera dell’uomo. Il mare ci circonda, ma il suo assedio è vitale, fonte di cultura e di ricchezza. Dal mare Taranto deve ricostruire se stessa nell’ennesima ripartenza che i cicli della storia e dell’economia le impongono. Facendo tesoro degli errori del passato e mettendo in luce le tante eccellenze del nostro territorio. Queste alcune annotazioni emerse dagli interventi di Guadagnolo e Vitiello, intervistati dai nostri Angelo Di Leo e Michele Tursi. La serata si è avvalsa di due partnership rigorosamente tarantine: il brand Armata di Mare e Banca di Taranto.
Anche la seconda serata di Isola Festival è stata un successo. Migliaia di persone hanno assistito ai venticinque eventi che hanno animato palazzi storici, vicoli, ipogei, piazzette e postierle, chiese e monumenti della città vecchia. Prossimo appuntamento, mercoledì 22 agosto. (Guarda la gallery fotografica)