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Ilva, giallo sul documento del Comune. La Cgil scarica Palazzo di città

Pubblicato | da Redazione

Rischia di diventare un  caso il documento che il Comune di Taranto ha rivolto al vicepremier Luigi Di Maio sulla vicenda Ilva. Il testo inviato alla stampa, in modo inusuale e bizzarro (come abbiamo già scritto, ndr), è firmato: gli Enti ed Organizzazioni locali presenti alla conferenza stampa del 30 luglio scorso a Taranto. Per questo abbiamo ripetuto ai nostri lettori chi aveva preso parte all’incontro con gli organi di informazione svoltosi lunedì mattina a Palazzo di città. Nell’elenco figura anche la Cgil, presente alla conferenza con un suo rappresentante: Giovanni D’Arcangelo che ha anche svolto un intervento.

Nella tarda mattinata, dallo stesso D’Arcangelo ci è arrivata la seguente comunicazione: “Gentile direzione de La Ringhiera, abbiamo informato il Sindaco di Taranto che NON intendiamo aderire alla sottoscrizione del documento indirizzato al Ministro Di Maio, di cui abbiamo appreso oggi solo dalla stampa. Quindi, ribadiamo che non condividiamo metodo e diverse parti del merito”.

La Cgil, quindi, prende le distanze dal documento inviato da Palazzo di città che, forse, sulla vicenda, ha giocato sul filo dell’ambiguità. Dall’altra parte, però, la presenza dei sindacati alla conferenza stampa di lunedì mattina e la loro contestuale partecipazione al vertice con Di Maio non può definirsi esattamente una condotta coerente.