Sul Pezzo
Taranto-Crotone, asse aeroportuale. Con l’Arlotta chiuso?
Mettiamola così, l’intenzione è buona ma di fatto non riusciamo a capire cosa si voglia mettere in rete alla luce della sordità regionale e nazionale rispetto all’istanza ionica di vedersi riconoscere il diritto a volare come tutte le grandi città italiane (e Taranto del Sud peninsulare è la terza in assoluto). E preso atto della prospettiva ipertecnologico-militare alla quale lo scalo grottagliese sembra voglia essere destinato.
Poco fa, dalla Provincia di Taranto è giunto un documento che fa rimbalzare l’appuntamento programmato per domani: le province di Taranto e Crotone firmeranno “un importante accordo di collaborazione per potenziare e mettere in rete i due aeroporti nazionali di Taranto”.
L’appuntamento è per domani martedì 24 luglio alle 16 nella Provincia di Taranto. Ugo Pugliese, sindaco di Crotone e presidente della stessa Provincia, “sarà presente proprio per iniziare un comune percorso di valorizzazione dei due aeroporti per un uso ai voli passeggeri di linea, adottando comuni strategie per potenziare le offerte passeggeri insufficienti dei rispettivi Gestori SACAL e Aeroporti di Puglia”. Con i circa 749 milioni di euro che la Calabria ha ottenuto per il potenziamento dei trasporti sulla costa ionica dal governo Renzi ‘Decreto per il Sud’ le due città della Magna Grecia saranno, inoltre, più vicine e competitive. “È importante uscire dall’asfissiante politica economica adriatico-tirrenica che ha impoverito tutto l’arco jonico fino a Reggio Calabria, altro capoluogo che sicuramente a breve si aggiungerà”. Oggetto dell’incontro, “il dossier contenente l’idea-progetto promossa in partnership con lo spin off Smart City Instruments dell’Università della Calabria (referente scientifico: prof. Natale Arcuri; project-manager: dott. Giuseppe F. Zangaro) contenente dati e proposte per trasporti intermodali (treni e Smart mobility) e sviluppo turistico integrato (porti e Smart tourism)”.