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Taranto, Brindisi, Lecce, torna il Grande Salento

Pubblicato | da Redazione

Correvano i primissimi anni del 2000. La crisi non aveva ancora sferzato l’Europa, a Palazzo di Città sedeva Rossana Di Bello.

L’idea del Grande Salento fu alimentata dai sindaci di centrodestra di Taranto,  Brindisi (Domenico Mennitti) e Lecce (Adriana Poli Bortone) e poi sostenuta dai tre presidenti delle Province (Giovanni Pellegrino a Lecce, Gianni Florido a Taranto, Michele Errico a Brindisi) nonostante le diverse estrazioni politiche.  C’E’…LEBRITA’, questo il brand che fu lanciato durante una conferenza stampa tenuta nel Salone degli Specchi. Poli Bortone, Minnitti, Di Bello indossarono anche una maglietta per l’occasione portata dal primo cittadino leccese.

Furono i primi vagiti (2002-2003) di quello che poi avremmo conosciuto come Grande Salento con l’allargamento del patto, come detto,  alle Province allora presiedute da Errico, Pellegrino e Florido (2006-2006…). Anche in politica niente si crea, niente si distrugge e tutto si trasforma…

Più di dieci anni dopo l’idea del Grande Salento torna infatti a riaffacciarsi tra i sindaci pugliesi. Un primo segnale era arrivato, agli inizi di luglio, dal leccese Carlo Salvemini con un post sulla sua pagina Facebook in cui annunciava la volontà di chiedere un incontro ai colleghi Rinaldo Melucci e Riccardo Rossi (tutti di centrosinistra) “per verificare l’interesse e la possibilità di individuare una forma di governance strategica per rafforzare il nostro sistema territoriale”.

Partendo da questa recente suggestione amministrativa, oggi i sindaci di Lecce e Brindisi hanno fatto visita a Palazzo di Città e si sono trattenuti a Taranto per una colazione di lavoro con Melucci. Un incontro che il Comune di Taranto definisce “assai cordiale e ricca di iniziali spunti di riflessione, rispetto al più generale tema delle sinergie ed interazioni tra le attuali politiche dei tre capoluoghi salentini di Provincia, nonché rispetto alla possibilità di una promozione verso l’esterno ed il mercato sempre più coordinata e più aderente alle vere identità e vocazioni dei territori di Taranto, Brindisi e Lecce”.

In discussione temi importanti e di grande attualità: cultura, turismo, infrastrutture, agroalimentare, industria e specializzazione dei giovani, strategie di sostegno alle imprese locali, condivisione di bandi e risorse comunitarie, sostegno dei tre capoluoghi alle attuali iniziative regionali. “E per evitare gli errori di esperienze passate in tal senso – spiega il Comune di Taranto – i tre sindaci conserveranno sui vari target approcci molto flessibili e pragmatici, presumibilmente incominciando dall’insediamento di un tavolo tecnico, conseguente ad un’intesa di massima che ne disciplini lavori e calendario. I sindaci torneranno a riunirsi entro il prossimo mese di agosto, dapprima a Brindisi e successivamente a Lecce, per dare forma compiuta a quanto sopra”.