Skip to main content

Costacurta compatta il Consiglio comunale di Taranto, miracolo del pallone

Pubblicato | da Redazione

Spaccato sul Bilancio, diviso sulla prospettiva Ilva (amesso che tutti ce l’abbiano chiara un’idea sul punto), frazionati praticamente su tutto, dentro e fuori la maggioranza cangiante, intorno e tra i banmchi consiliari... i 32 membri della massima assise cittadina trovano un punto di congiunzione e sottoscrivono TUTTI lo stesso documento: ripescare il Taranto in Lega Pro. O meglio, per essere chiari del tutto, evitare che in Lega Pro il prossimo anno siano favorite le iscrizioni delle seconde squadre dei grandi club (Juve 2, Milan 2, Inter 2, Roma 2 ecc ecc) piene di giovani di belle speranze a scapito delle grandi piazze (come Taranto, appunto) che magari potrebbero trovare spazio dopo aver vinto (appunto, bisogna vincerli intanto..) i playoff della D.

A farsi promotore del comunicato stampa, ieri sera, il Movimento Cinque Stelle Taranto che, dopo aver distribuito il documento via mail a tutte le redaizoni si è poi affrettato a precisare come il testo fosse stato sottoscritto da tutti i 32 consiglieri comunali tarantini. un miracolo, di questi tempi controversi e atipici. Miracolo della palla che rotola.

Ecco il documento

“IL BLOCCO DEI RIPESCAGGI IN LEGA PRO FAVORISCE I GRANDI TEAM A DISCAPITO DELLE SQUADRE DEL SUD.
Oggi la governance del calcio italiano, per bocca del sub-commissario Billy Costacurta, ha dato l’ennesima dimostrazione di lontananza dalla volontà dei tifosi.
Non ci saranno ripescaggi in Lega Pro, ma saranno inserite le squadre giovanili delle big del calcio italiano.
Questo smorza le ambizioni di tante piazze sportive, tra cui la nostra che, da anni, cerca faticosamente di tornare nel calcio che conta.
Taranto è una città con duecentomila abitanti, ha una tifoseria capace di numeri eccezionali ed è arrivato il momento che anche la politica faccia sentire la propria voce.
Questa piazza merita rispetto, va tutelata e, se a capirlo non sono le istituzioni che reggono le redini del calcio nazionale, lo faremo noi.
Una scelta come quella paventata non avrà altro effetto se non quello di allontanare altra gente dagli stadi, sempre più vuoti.
Il calcio è passione e, così, si va verso la fine di piazze importanti, soprattutto al Sud.
Come consiglieri comunali di Taranto chiediamo che questa decisione venga rivista e che vengano tutelate le piazze più calorose che, per varie vicissitudini, sono ai margini del calcio che conta”.