Cooltura, Eventi
Givenchy, la moda oggi veste a lutto
Oggi il mondo della moda è in lutto. Hubert De Givenchy ci ha lasciati. Uno dei più grandi creatori del Novecento è morto nella sua casa, dove viveva con il compagno Philippe Venet.
Lascia un vuoto incolmabile per tutti gli amanti dell’Haute Couture. Il suo nome è legato, inevitabilmente, ad una della icone più amate del nostro tempo: Audrey Hepburn. Come dimenticare gli abiti indossati dall’attrice nel meraviglioso film “Colazione da Tiffany”! A partire da quell’abito nero portato con classe, mentre mangia un cornetto davanti alla vetrina di Tiffany a New York o quel cappello a falda larga portato sul tubino nero mentre chiama con un fischio un taxi o, ancora, la camica bianca usata per dormire con Gatto e il trench dell’ultima scena sotto la pioggia scrosciante. Sono ricordi indelebili per ogni donna che ama l’eleganza senza tempo. Il legame tra Givenchy e la Hepburn è stato un esempio perfetto di amicizia sincera tra uomo e donna. Un’amicizia durata tutta la vita, che è andata oltre il legame professionale. Mi piace ricordare l’aneddoto (raccontato sempre con ironia da entrambi) sul loro primo incontro. Lo stilista doveva incontrare, nel suo atelier, la signora Hepburn. Nessun problema, ma credeva si trattasse di Katharine Hepburn, l’attrice americana (compagna di Spencer Tracy) nota per il suo stile androgino e molto maschile e invece, le si è palesato uno scricciolo di ragazza dai lineamenti delicati e dalla classe innata. Da allora Givenchy è stato il marchio indossato in ogni momento da Audrey, sia nella sua vita privata, che professionale. Come dimenticare l’abito bianco a fiori, senza spalline, del film Sabrina? Ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Dal 1952, data di fondazione della maison Givenchy, sono passati tanti anni e tanti designer: da John Galliano ad Alexander Mcqueen sino al nostro Riccardo Tisci (che è riuscito a riportare il marchio al successo planetario di un tempo, con il tocco personale). Ancora adesso, mentre scrivo mi sembra così strano pensare che uno dei gentiluomi e geni della moda non ci sia più. Per fortuna ci rimangono le sue collezioni e i film interpretati dalla sua musa per eccellenza. Film che rivedrò con piacere, ma con una strana malinconia.
Lo stile è l’abito dei pensieri e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio” (Lord Chesterfield)
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