Piani Alti
D’Agostino, tessera ad honorem dell’Ordine che guarda al futuro
L’esempio di quattordici ingegneri over 50 (di professione!). E i ricordi affascinanti e commoventi di Pino d’Agostino, progettista coprotagonista dei trionfi della Rossa giudata da Shumi. L’essenza di una bella serata in sole due righe.
E poi il rettore che auspica che le istituzioni locali siano più vicine al Politecnico. Di Sciascio giustamente ne rivendica il ruolo sociale e accademico nella Taranto capitale della complessità socioproduttiva mentre la sede di Paolo VI sforna ingegneri pronti per il mercato (tanti, secondo statistiche recenti). Infine, le parole esperte di Zambrano, afliere nazionale di una categoria che nell’ultimo anno ha alzato la voce sul fronte delle tutele e dei diritti degli ingegneri e dei professionisti più in generale.

Una bella e qualificata serata, quella vissuta venerdì scorso nel salone delle cerimonie del castello Aragonese di Taranto. L’Ordine provinciale degli Ingegneri di Taranto, presieduto da Giovanni Patronelli, come sempre cadiuvato dal Consiglio dei 15 colleghi eletti nel 2017, ha voluto dedicare una cerimonia intera, articolata e molto partecipata, a chi quest’anno festeggia 50 anni di professione. Ospiti dell’ammiraglio Vitiello, comandante di Marisud, gli ingegneri hanno così reso omaggio al passato, hanno puntellato il loro nuovo presente e hanno gettato lo sguardo opportuno e deciso sul futuro, come giusto che sia per chi sostiene che “l’ingegno non ha tempo..”. D’Agostino ha infine ricevuto la tessera ad honorem dell’Ordine Ingegneri di Taranto.
i premiati (foto in galleria dello studio Renato Ingenito)
NICOLA CATAPANO
ANGELO CECINATO
MARCELLO DE CAROLIS
GENNARO DE TOMASI
ETTORE FAUSTO GIULIANI
VITTORIO LABRIOLA
FEDELE MALAGNINO
REMO NICOLA MILIZIA
PIETRO PASTORE
SERGIO PAVONE
LUIGI PIGNATELLI
GIUSEPPE PRETE
SERGIO SBRANA
DOMENICO VANTAGGIATO