Cooltura, Musica
Sanremo, Hunzinker un po’ banale con gli abiti… di famiglia
Terza serata, forse è stata la più piatta in tema di stile. Se non fosse per la scollatura non profonda ma abissale di Noemi… non ci sarebbe molto da parlare e sparlare. Noemi si è sicuramente riscattata rispetto alla sua prima uscita sul palco, indossando un bellissimo abito nero di La Jolie Fille.
Abito che non è assolutamente passato inosservato! Premiamo la scelta e la disinvoltura con cui la cantante l’ha indossato, anche perché, volendo concentrarci sulla scollatura, non ci sarebbe molto da dire. Divertente, irresistibile e spettacolare la reazione, alla sua apparizione sul palco, di Baglioni e Favino.
Restiamo in tema di donne e, purtroppo, parliamo della caduta di stile di Michelle Hunzinker che rimane in famiglia, indossando creazioni Trussardi. Abiti che non le rendono giustizia, che non la valorizzano quanto dovrebbero. Poco convincente l’outfit bianco e nero, difficile il colore rosa confetto e, soprattutto, peccato quel difetto sul seno del primo abito blu. Temevo ogni movimento un pochino più azzardato, Bellissima, invece, la scelta di raccogliere lateralmente i lunghi capelli, in pure stile anni venti! Vedremo stasera. Al contrario PierFrancesco Favino è in continua ascesa! Ogni volta penso che non potrà fare di meglio e, invece, vengo puntualmente smentita. Ieri sera era semplicemente perfetto! Signori uomini, vi prego, guardate ed imparate il significato delle parole eleganza e stile! Che meraviglia quell’abito firmato Ermenegildo Zegna e portato con tale grazia e disinvoltura da far gridare al miracolo! Sì, non sto affatto esagerando, perché in tema di look maschili siamo messi non male, ma malissimo e con Favino si può intravedere uno spiraglio di luce! Se a tutto ciò aggiungiamo una simpatia irresistibile ed una professionalità indiscussa, abbiamo l’uomo dei sogni! Grazie Favino! Tutto questo entusiasmo viene meno quando sul palco appaiono giacche o completi damascati (vedi Leonardo Monteiro e Mario Biondi che opta per il colore marrone) o completi adatti ad una passeggiata pomeridiana in centro con gli amici (vedi Caccamo in TOd’s) o giacche indossate su magliette della salute e con maniche con risvolto ai gomiti (vedi il duo Ermal Meta e Francesco Moro). Per non parlare della tunica di Max Gazzè e del completo stropicciato di Barbarossa che, quantomeno, si salva in gentilezza e garbo. Lascio un piccolo spiraglio a Giuliano Sangiorgi e al suo total black DSquared2 con ricami sui revers della giacca. Piccolo spiraglio, non di più. Poi, mi perdonerete, ma anche se sei un’icona della musica italiana ed internazionale il jeans è del tutto inaccettabile!! Non dico altro. Incredibilmente bella, brava, simpatica ed elegante Virginia Raffaele in Francesco Scognamiglio. La profonda scollatura sulla schiena ha convinto senza se e senza ma! La gag con un Baglioni, dipinto come un anziano signore, era perfetta. Meno perfetta Giorgia nel suo look maschile, forse troppo maschile, firmato DSquared2. Mi domando il perché di quei capelli. La mia domanda rimarrà senza risposta. Sento la mancanza di re Giorgio Armani!
Ricordate: Lo stile è l’abito dei pensieri e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio” (Lord Chesterfield)
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