Cooltura, Teatro
Fusco, il “teatro” tarantino si fa avanti per la gestione
Il teatro tarantino non vuole uscire di scena nella vicenda del Fusco. Se il Comune, non appena la struttura rimessa a nuovo sarà inaugurata, intenderà gestirlo direttamente, ci sono tarantini pronti a farsi carico del cartellone e delle attività culturali da allestire.
E se invece la strada dovessere essere quella del bando pubblico, gli stessi tarantini sono pronti a prendervi parte con convinzione. Capofila della proposta, i fratelli Di Giorgio attuali proprietari del teatro Orfeo. Con loro, numerosi attori, registi e resposanbili di compagnie treatrali tarantine, Lino Conte in primis
Stamane, sul punto, riunione e conferenza stampa nel foyer dell’Orfeo. le porte del Fusco dovrebbero riaprire prima della prossima estate, stando ai propositi dell’Amministrazione comunale.
“Vogliamo lavorare ad una proposta condivisa, che coinvolga tutti e che contempli un unico cartellone affinché le piccole compagnie possano godere di canoni agevolati all’interno del teatro Fusco – commenta Adriano Di Giorgio, proprietario e gestore del teatro Orfeo di Taranto – Purtroppo i nostri costi di gestione e relative limitazioni a cui siamo costretti non ci consentono di dimezzare ulteriormente il canone di affitto, che abbiamo già abbassato. Quello che non vogliamo che avvenga – aggiunge Di Giorgio – è che il Fusco si trasformi nell’ennesima cattedrale nel deserto. L’Orfeo sarà sempre la casa di tante altre iniziative, ma ora come ora pretendiamo chiarezza da parte del Comune.”
Intanto, un primo contatto con Sebastio c’è stato ma un punto va chiarito: ci sarà un bando per la gestione del Fusco oppure si opterà per la gestione diretta del Comune?
“Partecipo volentieri a questo incontro – aggiunge Lino Conte – perché l’esigenza di metterci insieme è tanta, sempre considerando l’autonomia che ciascuno deve mantenere. Ricordo quando nel 1981 creammo l’associazione Taranto Teatro e rappresentavamo almeno 800 persone. Torniamo a questo. Dobbiamo pretendere che il teatro comunale venga gestito con l’affiancamento dell’esperienza del teatro Orfeo.” Adriano Di Giorgio chiude senza tanti giri di parole. “Non vogliamo che il Fusco venga gestito da qualcuno che non faccia gli interessi delle compagnie e della città. Il rischio è un’altra struttura manager di se stessa e non ce lo possiamo permettere.”