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Taranto, tra wind day e tagli del nastro

Pubblicato | da Michele Tursi

Oggi a Taranto è una giornata di wind day. Il vento soffia forte da nord ovest e disperde le polveri del parco minerali dell’Ilva e degli altri reparti sulla città. Al rione Tamburi le scuole sono chiuse. E’ già la sesta volta che accade in poco più di un mese, da quando il sindaco Rinaldo Melucci ha firmato l’ordinanza che ne dispone la chiusura durante questi giorni ancora più a rischio per la salute dei tarantini e soprattutto dei bambini.

Oggi è una giornata particolare proprio per i bambini di Taranto. Dopo mesi di attesa sono stati finalmente inaugurati i nuovi spazi di Oncoematologia pediatrica all’interno del Reparto di Pediatria dell’ospedale SS. Annunziata. Infermeria, tre stanze di degenza per un totale di cinque posti letto. Ogni stanza è dotata di strumentazioni altamente tecnologiche televisione, frigorifero e bagno privato. Inoltre, è presente la stanza medici, un ambulatorio e una ludoteca con all’interno un angolo cottura completo di cucina con due fuochi a induzione e relativi pensili.

E’ una giornata dedicata ai tanti genitori che hanno visto e vedono soffrire i loro figli come Emiliano, papà del piccolo Matteo, deceduto a soli nove anni per un tumore. Un papà che ha offerto la sua esperienza per realizzare ambienti confortevoli per i bimbi e per chi li accudisce. Per costruire questi nuovi locali e per garantire la necessaria assistenza medica Taranto, una volta tanto, ha messo da parte divisioni e distinguo ed ha marciato compatta verso l’obiettivo.  Una bella storia che  ha preso forma grazie a numerose associazioni del territorio: Arcobaleno nel Cuore e Uilm hanno offerto il contributo più consistente. Ma il progetto ha trovato grandissima eco mediatica grazie all’impegno della “iena” Nadia Toffa, che ha fatto propria la campagna di vendita solidale delle magliette “ie jesche pacce pe te” proposta e promossa da Tutti gli amici del Mini Bar del rione Tamburi. A Nadia, recentemente colpita da problemi di salute per fortuna superati, il presidente Emiliano ha rivolto un messaggio di saluto e l’invito a visitare il nuovo reparto inaugurato oggi a Taranto.

Una giornata di attesa in vista dell’incontro del 20 dicembre a Roma che vedrà impegnati il Comune di Taranto, la Regione Puglia, il Governo, i sindacati confederali, la nuova proprietà dell’Ilva. “Non ci occupiamo solo dei malati – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo alla cerimonia – vogliamo fermare anche la mitragliatrice che colpisce i tarantini”. Una metafora forte per descrivere la determinazione del governatore e del sindaco Rinaldo Melucci. Emiliano lascia sullo sfondo le polemiche con il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Preferisce indossare un naso rosso da clown “perchè – ha detto – se siamo più vicini ai bambini, le decisioni si prendono in maniera più lucida”.

Poco prima del taglio del nastro, in un’aiuola del SS. Annunziata è stato piantato un albero. E’ il mandorlo di Sofia, piccola vittima del cancro. Un gesto simbolico con il quale il gruppo Taranto Ricerca Futuro vuole ricordare tutti i bambini ammalati di Taranto, ma anche l’impegno profuso nella raccolta di 22mila firme consegnate al presidente Emiliano e grazie alle quali la creazione dei nuovi spazi è stata inserita nel Piano regionale di riordino ospedaliero. Ora Taranto ha spazi nuovi e moderni per la cura dei tumori infantili, ma l’intera comunità vorrebbe che rimanessero sempre vuoti.
PS: nel video che segue, dopo una breve introduzione, le testimonianze raccolte durante la cerimonia inaugurale al SS. Annunziata. Nell’ordine: Stefano Rossi (dg Asl Taranto), mons. Filippo Santoro (Arcivescovo di Taranto), Emiliano (papà di Matteo deceduto di tumore a 9 anni), Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia), dott.ssa Annamaria Moschetti (Pediatra).