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Parchi minerali e wind day, confronto aperto al Comune di Taranto

Pubblicato | da Redazione

La copertura dei parchi minerali Ilva di Taranto sarà uno degli argomenti al centro dell’incontro in programma al ministero dello Sviluppo economico il prossimo 20 dicembre. Lo spargimento di polveri minerali sul rione Tamburi e sul resto della città è stato oggetto di un incontro svoltosi a Palazzo di città, presieduto dal vicesindaco e assessore all’Ambiente, Rocco De Franchi. Alla riunione ha partecipato anche Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto secondo la quale “l’ordinanza sindacale sui Wind Days è stata l’importante detonatore  per porre all’attenzione nazionale un problema grave che affligge, e non da oggi, il quartiere Tamburi e, seppure in misura meno drammatica, tutta la città e segnatamente i quartieri Paolo VI e Borgo”.

Nell’apprezzare il provvedimento e il tavolo aperto dal Comune di Taranto, Legambiente sottolinea però che “l’unica soluzione del problema è la copertura dei parchi minerali nel più breve tempo possibile, una delle questioni irrinunciabili del Tavolo per Taranto. Nelle more va previsto l’incremento delle misure già adottate (e cioè la filmatura dei cumuli, la bagnature più massiccia degli stessi) e ulteriori misure protettive. Chiediamo da tempo, infatti che tali misure siano implementate e lo chiediamo ancora di più a seguito del verbale Ispra che denuncia una insufficiente bagnatura delle cime dei cumuli di minerale stoccato nei parchi”.

Legambiente ha chiesto pertanto al “vicesindaco che il Comune di Taranto chieda ai commissari Ilva, oltre all’incremento delle misure già adottate nei giorni precedenti e nei wind days stessi, tutte le misure (compreso l’abbassamento dei cumuli e il loro ulteriore arretramento) per abbattere il carico di polveri nocive che grava sulla città”.