Piani Alti
Incarichi professionali, il Comune di Taranto non accetta pressioni
Su invito del vice sindaco Rocco De Franchi, l’amministrazione comunale di Taranto ha incontrato una delegazione del Consiglio dell’ordine degli avvocati, guidata dal Presidente Vincenzo Di Maggio. Nel corso del colloquio si è discusso del coinvolgimento degli ordini professionali nello sforzo di rendere più moderno ed efficiente il conferimento di incarichi professionali.
La riunione era stata sollecitata dagli avvocati tarantini a seguito del conferimento all’avv. barese Marcello Vernola dell’incarico per il ricorso innanzi al Tar del Lazio avverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardante l’AIA Ilva. “Il Comune di Taranto – spiega Palazzo di città – sta impugnando un atto governativo di enorme portata conferendo mandato, con atto dirigenziale, all’unico docente universitario di diritto ambientale presente nella lista di avvocati esterni che questa amministrazione ha ereditato dalla precedente. L’incarico di particolare complessità sarà svolto a fronte di un compenso ai parametri minimi di legge e, comunque, con un impegno economico di gran lunga inferiore ad altri incarichi professionali conferiti dal Comune negli anni precedenti, anche a legali tarantini, anche per vicende giuridicamente meno rilevanti”.
De Franchi risponde anche alla polemica sollevata da alcuni gruppi politici nei giorni scorsi (Forza Italia e Taranto futuro prossimo), “stupisce – scrive – che chi oggi si scandalizza, sia rimasto silente davanti agli incarichi milionari del recente passato, affidati con metodi poco trasparenti ed a ripetizione, con risultati tutt’altro che brillanti e che non hanno prodotto beneficio al Civico Ente ed alla Città. Nella fase di riordino della macchina amministrativa e della stessa avvocatura non si mancherà di introdurre un sistema a norma e di maggior coinvolgimento anche il contributo degli ordini professionali, ma non si possono tollerare e non verranno assecondate pressioni al limite del lecito da chicchessia, ogni volta che Taranto prova a svoltare. Si guarda il dito e non la luna alla quale si sta puntando, è già successo. L’Amministrazione procede nella direzione che reputa giusta per la comunità tutta, ponendo a fondamento di ogni azione solo le più alte competenze”.