Salute
Bonifiche? In questo caso non è il pensiero quello che conta
Un gruppo di lavoro ad hoc, il secondo seno del Mar Piccolo come riserva marina, cimitero San Brunone da spolverare (mettiamola così..) e il Piano delle Coste da ultrimare. A Taranto, ttuto questo il Comune lo chiama “ripristino dell’Ambiente“.
Amministrazione comunale e commissario per le bonifiche pensano di allargare il confronto anche ad Arpa e Asl. Lo rende noto Palazzo di Città attraverso uno scarno comunicato che accenna l’elenco di cui sopra. Le bonifiche sono la conseguenza di decenni di contaminazione provocata dalla cosiddetta grande industria e, per quanto concerne il mare, anche dalla base navale che un tempo era attiva solo in Mar Piccolo.
Ma se da un lato la Marina ha quantomeno, lentamente, dismesso i grandi lavori (la base navale da quasi venti anni è operativa in Mar Grande) Ilva e affini restano invece in ferma prolungata dalle parti del Mar Piccolo.
Bonifiche? Ottima idea. Ma in questo caso non è il pensiero quello che conta: che senso ha bonificare se la fonte inquinante resta attiva?
IL COMUNCATO DI PALAZZO DI CITTA’
“Ulteriore franco e costruttivo incontro odierno a Palazzo di Città con il Commissario alle Bonifiche dott.ssa Corbelli, alla presenza dei tecnici delle rispettive strutture, per fare il punto sullo stato dell’arte delle attività già poste in essere a tutela e ripristino del nostro ambiente. All’ordine del giorno approfondimenti sui prossimi interventi in programma in Mar Piccolo ed al Cimitero di San Brunone, oltre che l’avvio del doveroso confronto sul redigendo Piano delle Coste e sull’istituzione di una riserva marina protetta proprio nel Secondo Seno del Mar Piccolo. Il Sindaco Melucci ed il Commissario Straordinario hanno discusso della creazione di un gruppo di lavoro ad hoc e permanente, con il coinvolgimento di Arpa e Asl, attraverso un protocollo che verrà predisposto entro la fine del mese di novembre”.