Sul Pezzo
Aeroporto di Taranto, Borraccino riprende la proposta de “la Ringhiera”
“Preannunciamo un’interrogazione urgente al Consiglio regionale della Puglia, che protocolleremo lunedì prossimo (domani 13 novembre 201, ndr), per chiedere all’assessore competente quali iniziative intende intraprendere la Regione Puglia in occasione della chiusura dello scalo aeroportuale di Bari dal 28/02/018 al 09/03/018, per lavori di adeguamento. Alla luce delle novità relative all’attivazione dei voli passeggeri da e per l’aeroporto Arlotta di Grottaglie, Sinistra Italiana ritiene che la Regione debba attivarsi immediatamente per rendere agibile l’infrastruttura di Taranto-Grottaglie”.
Così scrive in una nota stampa il consigliere regionale della provincia di Taranto, Mino Borraccino (Sinistra Italiana) che riprende quanto evidenziato e sollecitato dal nostro giornale. “Lavori in corso, chiude l’aeroporto di Bari. Perchè non dirottare i voli anche su Taranto?” questo il titolo del nostro articolo pubblicato nella tarda mattinata dell’11 novembre 2017. Dopo aver dato comunicazione della decisione di Aeroporti di Puglia di chiudere lo scalo di Bari per consentire lo svolgimento dei lavori di allungamento della pista, ci chiedevamo se l’aeroporto di Taranto-Grottaglie potesse svolgere questa funzione suppletiva insieme con Brindisi. C’è già un precedente in tal senso e risale al 1999 quando, a seguito della guerra nel Kosovo, fu chiuso lo spazio aereo sull’Adriatico. Per circa due mesi l’Arlotta fu l’unico aeroporto agibile della Puglia.
Nel nostro articolo ricordavamo, inoltre, l’atto di indirizzo recentemente approvato dalla giunta regionale in favore dell’aeroporto di Taranto e anche Borraccino ricorda nel suo comunicato stampa che “la recente delibera di indirizzo della Regione Puglia ha fatto partire le procedure per consentire la possibilità di decollare e atterrare dall’aeroporto tarantino, dotato , lo ricordiamo, di una pista di interesse nazionale lunga ben 3200 metri, capace di ospitare anche voli internazionali”. Secondo il consigliere regionale “fino al 28 febbraio 2018 c’è tutto il tempo necessario per rendere fruibile la struttura, che necessita urgentemente di ammodernamenti relativi ai servizi. Lo scalo tarantino da subito può essere dunque utilizzato da supporto agli scali di Bari e Brindisi come da tempo chiediamo, in occasione di cattive condizioni atmosferiche ma anche in occasioni come queste per consentire i lavori di ristrutturazione degli scali vicini. Rodaggi propedeutici all’attivazione vera e propria dei voli civili”.