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Victoria e Abdul… l’amico indiano della regina

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“Victoria e Abdul” di Stephen Frears (al cinema Ariston di Taranto). Una piccola storia all’ombra della Storia. Uno scorcio transculturale in epoca vittoriana, preso dalla realtà della corte inglese di fine ‘800. L’anno dell’incontro, per la precisione, è il 1887, punto d’avvio dell’incredibile amicizia che unì “Victoria e Abdul”, ovvero la 67enne Regina Vittoria e Abdul Karim, un 24enne valletto indiano, giunto alla corte con l’incarico di consegnare un omaggio all’Imperatrice d’India ed entrato imprevedibilmente nelle sue grazie, tanto da essere nominato suo attendente personale. Una storia di forti personalità a contatto e di contrappunti culturali, ricetta ideale per il cinema di Stephen Frears che infatti ne trae un’opera pienamente godibile, forse non tanto puntuta quanto avrebbe potuto essere, ma certamente capace di cogliere il nodo cruciale della vicenda. Che infatti vede esplodere all’interno della corte britannica prima il disappunto, poi lo scandalo (sopito solo di fronte all’intangibilità regale di Vittoria) e infine gli intrighi atti a far fuori quell’indiano musulmano che stava diventando troppo influente e veniva visto come una minaccia da familiari e cortigiani.

Essendoci l’impareggiabile Judi Dench nel ruolo di Vittoria, non è difficile immaginare la forza della caratterizzazione di un personaggio di tale statura, autentica leva su cui Frears solleva le sorti del suo film. Che è tutto uno svirgolare di situazioni divertenti in contrasto tra ufficialità della scena cortigiana e altezzose digressioni dall’etichetta della regina. Il personaggio di Abdul meritava forse una definizione più precisa e meno caratteriale, soprattutto in considerazione del portato che la sua presenza di musulmano avrebbe potuto offrire alla riflessione del pubblico odierno, in tema di integrazione, comprensione e convivenza. Frears e soprattutto lo sceneggiatore Lee Hall (quello di “Billy Elliot”) hanno invece preferito glissare alquanto su questo aspetto, soffermandosi piuttosto sull’attrazione spirituale e sull’insolita coppia di amici che “Victoria e Abdul” rappresentava agli occhi di una imbarazzatissima e preoccupatissima corte. (“Victoria e Abdul” è in programma al Cinema Ariston sino a lunedì 30).