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Un premio Oscar per i delfini di Taranto

Pubblicato | da Redazione

E’ il più famoso ricercatore e studioso di delfini al mondo. Nel 2010 ha vinto il premio Oscar come miglior documentario con “The Cove – la Baia dove muoiono i delfini”. Nel 2009 si è aggiudicato il National Board of Review Awards, il Producers Guild Award e il Los Angeles Film Critics Association. Si chiama Richard O’Barry è americano e sarà a nel capoluogo ionico per studiare le colonie stanziali di delfini del Golfo di Taranto. Cinque uscite in mare con i ricercatori della Jonian Dolphin Conservation, a bordo dei due catamarani dell’associazione.  Un inedito assoluto. È la prima volta, infatti, che Richard O’Barry è in Italia per partecipare ad attività scientifiche.

Sono previste anche iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza sulla necessità di tutelare i cetacei e tutte le forme di vita marine: due proiezioni, a Taranto e Bari, del documentario “The Cove” sul massacro dei delfini in Giappone, e un dibattito pubblico sul tema “Golfo di Taranto e santuario dei cetacei”.

La storia di Richard O’Barry è quanto mai singolare: rinomato addestratore di delfini per gli acquari, per anni impegnato nell’addestramento di cinque cetacei per la popolarissima “serie televisiva “Flipper”, una mattina la femmina di delfino più utilizzata nelle riprese, in perfetta salute, sotto i suoi occhi si è “suicidata” adagiandosi sul fondo e smettendo di respirare. Questo evento ha cambiato radicalmente la vita di Richard O’Barry che da quel momento è diventato l’apostolo della tutela dei delfini e della necessità di lasciarli vivere nel loro elemento naturale senza confinarli in un acquario.

Le iniziative di ricerca e di sensibilizzazione saranno presentate il 16 ottobre 2017, alle ore 10.30, nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto nel corso di una conferenza stampa alla quale interverranno Carmelo Fanizza, presidente della Jonian Dolphin Conservation, e i rappresentati delle istituzioni locali.