Sport
Fondazione Taras: Zelatore e Volume, è il momento di lasciare
‘Il Taranto è allo sbando. Il grave crollo dei risultati certifica il fallimento del progetto tecnico di Luigi Volume…’ mentre i ‘due soci di maggioranza dopo aver annunciato, ai consiglieri della Fondazione Taras, la volontà di cedere le quote in loro possesso, sono tornati a chiudersi in un silenzio incomprensibile’.
La Fondazione Taras chiede che tutti lascino il proprio incarico e auspica la cessione della società.
‘…Per arrestare il declino di una squadra che appare svuotata di stimoli e di una società che, da tempo, ha perso le coordinate minime per interfacciarsi con la città e coi tifosi, occorrono segnali chiari, forti, irreversibili. Per questo, interpretando il sentimento della comunità dei tifosi rossoblù, la Fondazione Taras auspica che i soci di maggioranza confermino immediatamente le proprie intenzioni di vendita, annunciando la cessione con una massa debitoria equivalente a quella lasciata da Domenico Campitiello, come affermato dallo stesso presidente Zelatore nell’incontro del 3 ottobre. Speriamo – si legge nel documento della fondazione – che le eventuali manifestazioni di interesse siano prontamente annunciate al supporters’ trust e alla tifoseria tutta, in modo che siano subito chiari l’affidabilità e i progetti dei soggetti interessati. Chiediamo, inoltre, che il club consideri subito l’opportunità di liberare alcuni calciatori ed esoneri Volume da ogni incarico, in considerazione degli scarsi risultati ottenuti, al fine di ridurre la previsione di spesa per la stagione in corso. Voltare pagina è doveroso: è il momento di dire basta’.