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Asili nido, lettera aperta al sindaco di Taranto

Pubblicato | da Redazione

Asili nido municipali, un’eccellenza di cui Taranto dev’essere fiera. Il comitato cittadino, da un paio d’anni in campo per la difesa, è proprio il caso di dirlo, di questa offerta peculiare del Comune ionico, scrive oggi una lettera aperta al sindaco Melucci chiedendogli di mantenere fede agli impegni assunti lo scorso mese e ricondando, a lui, all’Amministrazione, e alla cittadinanza, i termini di una battaglia tutta ancora da giocare. Per vincerla.

Ecco il testo della lettera

“Caro Sindaco,

siamo molto soddisfatti che l’asilo nido Del Vasto abbia riaperto, e che tutte le strutture comunali abbiano ripreso la loro attività in settembre.

Ad un mese dalla riapertura, però, vorremmo quel tavolo di consultazione periodico che ci aveva promesso in agosto. Vorremmo essere aggiornati sugli atti che il comune di Taranto ha avviato per risolvere i problemi di carenza di personale (cuochi, educatrici, coordinatrici). Visto che tante bambine e tanti bambini sono stati esclusi dal servizio per la carenza di cui si parla. Mentre, detto per inciso, tante ragazze con i titoli non aspetterebbero altro che trovare un posto di lavoro stabile. Vorremmo anche sapere se c’e’ la volontà da parte di questa nuova Amministrazione di mettere in atto quanto già previsto dal Regolamento di Gestione, recentemente rinnovato, dei nostri asili nido comunali. Ci riferiamo all’importanza di dare un nuovo impulso alla partecipazione delle famiglie alla vita del servizio, cominciando col nominare la Conferenza dei Comitati di Gestione degli asili nido comunali. Ma anche dare nuova linfa e sostegno alla progettualità dei gruppi di lavoro impegnati, con il Coordinamento Pedagogico fra i servizi. Cose che non richiederebbero risorse finanziarie, ma solo l’espressione di una volontà politica (fino ad ora mancata), ed uno sforzo progettuale ed organizzativo da compiere sapendo di poter contare sulle competenze tecniche all’interno dei servizi. Sono inoltre da cogliere in difesa dei diritti delle bambine e dei bambini più piccoli alle pari opportunità educative, finalmente in Italia riconosciute dalla Legge 107/2016, le sfide del cambiamento date dall’istituzione dei poli per l’infanzia 0-6. Non vorremmo che il Comune di Taranto, fra i pochissimi in Puglia a poter vantare un numero cospicuo di asili nido a gestione diretta, con una storia ormai così antica e consolidata, rimanesse escluso dal dibattito, e dalla progettazione tecnico-culturale, nonché finanziaria. Peraltro, l’uscita degli asili nido dall’elenco dei servizi a domanda individuale (prevista dalla legge di cui si parla) comporterebbe una riduzione delle tariffe per le famiglie. Cosa di cui ci sarebbe veramente tanto bisogno per una città così in crisi come la nostra, per far camminare veramente in avanti i diritti delle bambine e dei bambini, aiutando le famiglie. Ovviamente, con particolare riferimento alle più fragili (progetto nidi-gratis). Per tutto questo ci sarebbe bisogno di inaugurare una fase di studio e riflessione per l’elaborazione delle linee d’indirizzo, con chiarezza degli obiettivi, che veda protagoniste tutte le componenti coinvolte (dalle famiglie, agli operatori, e alle loro rappresentanze, magari anche della scuola statale). Rimaniamo in attesa di un appuntamento per parlarne”.

 Comitato “Io amo gli asili nido comunali di Taranto”