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La sinistra tarantina s’aggrappa a D’Alema

Pubblicato | da Redazione

Doveva essere una riunione operativa. Difficile però il suo cerimoniere pasasasse inosservato. In un bar del centro, tra cioccolata e caffè, di fronte al castello, a due passi dal punte. Insomma, le intenzioni non sembra fossero proprio carbonare.. tanto è vero che la piccola riunione in pochi minuti si è trasformata in un piccolo parlamentino di ex e di transfughi, anche recentemente divisi, molto divisi tra loro. Alle comunali, per esempio. E sulla prospettiva Ilva, per cominciare…

Arriva D’Alema, a Taranto. E alla chiamata del cuore, per alcuni… o della ragione, per altri.. e perchè no della opportunità del momento, si risponde presente. Poi, chi vivrà candidandosi vedrà..

E’ tempo di Elezioni politiche e dei riposionamenti e delle scelte il periodo è foriero. Ognuno con la sua storia recente, molti esponenti del centrosinistra tarantino guardano di buon occhio il tentativo dalemiano di ricomporre i cocci.

Ed ecco che da Bernardi, ieri pomeriggio, attorno, di fronte o addirittura accanto al baffetto, prendono posto l’ex candidato sindaco Brandimarte, l’ex assessore Pd Di Gregorio, il consigliere regionale Boraccino, l’ex consigliera regionale Pd Lemma, l’ex parlamentare comunista Voccoli, il prof Pagano (candidato per Bitetti al Comune), il dott. Nume (tra i più autorevoli esponenti dell’associazione di Liviano), l’ex ds Serio, l’ex Ds e Italia dei Valori  D’Eri, l’ex Pd Cotugno. Chi per interesse, chi per curiosità, chi per convinzione, chi per ascoltare, chi per dire la sua.. ieri a Taranto più di qualcuno ha pensato bene di esserci e far vedere di esserci.

Articolo 1 sarà il mastice del centrosinistra andato in frantumi, in Italia come a Taranto (praticamente la platea di ieri rappresentava cinque recentissimi candidati sindaci tarantini..) ? C’è chi dice si.