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Il vivaio della Sarnese vince e strappa applausi allo Iacovone (quasi deserto)
Tecnicamente, si potrebbe dire che il Taranto ha tanti problemi da risolvere. E ha tutto il tempo di farlo, certo. Siamo, del resto, alla terza di campionato con la media di un punto a partita. Numeri che non sono proprio da squadra che punta a vincere il campionato. Cozza a fine gara ha riunito i giocatori, ha analizzato la sconfitta casalinga, sicuramente ha capito dove ha sbagliato. A Cerignola, domenica prossima, sono tutti chiamati a battere un colpo.
In verità, Cozza i suoi errori li aveva già ammessi dopo 45 minuti, viste le tre sostituzioni ordinate nell’intervallo (ne sono possibili cinque, però…). Il Taranto oggi ha trovato due gol, ha tirato pochissimo, ha giocato una ventina di minuti, per il resto ha subito tre reti, ne poteva subire altre tre, e ha patitto freschezza, movimento, voglia di vincere e la caparbietà di una Sarnese che in campo schiera per larga parte il vivaio (lo ha detto orgoglioso il suo mister il conferenza stampa) più Favetta che non si capisce perchè giochi in serie D (il calcio italiano ormai è inspiegabile..) e per giunta in una squadra che non ha niente da perdere. E nemmeno punta a vincerlo questo girone dantesco che tutti chiamano H.
Detto ciò, il Taranto potrà e dovrà riprendersi. Il vero problema era e resta il rapporto spezzato tra sodalizio e città. Un pubblico poco presente, e così tanto scettico, ricorda le scampagnate da ultima di campionato, i ritrovi in gradinata a retrocessione avvenuta. Poco ha a che fare, lo Iacovone quasi vuoto, con le prime gare di settembre quando anche un passaggio, laterale e perfetto, suscita improbabili aspettative per la stagione.
Non c’è fiducia, non c’è ottimismo, non c’è passione per questa società il cui merito di aver riportato il calcio in Lega Pro, nell’agosto del 2016, è ormai scaduto. La sensazione è netta e diffusa. Il vero recupero sul quale lavorare è nel rapporto tra dirigenza e tifosi. Quello in classifica, al momento, ci appare più facile. Quantomeno possibile.
TARANTO – SARNESE 2-3
20’pt Crucitti (T), 36’pt Cioffi (S), 1’st Favetta (S), 7’st Crucitti (T), 46’st rigore Favetta (S)
TARANTO 433: Spataro; Milizia (1’st Bilotta), D’Aiello, Scoppetta, Cacciola (36′ Giorgio); Galdean, Corso (1’st Aleksic), Crucitti; Tandara (1’st Lorefice), Pera, Ancora (21’st Giovannini). Panchina: Pellegrino, Pantò, Miale, Palumbo. All. Cozza.
SARNESE: Russo, Cioffi, Gallo, Nasto, Arpino, Pepe, Calemme (31’st Salvato), Nappo, Favetta, Talia (49’st Tortora), Auriemma. Panchina: Di Donato, Pansè, Saginario, Cacciottolo, Di Palma, Sorriso, Iuliano. All. Gazzaneo.
ARBITRO: Marco Monaldi di Macerata. Assistenti: Antonio Pizzi Di Termoli e Riccardo Pintaudi di Pesaro.
AMMONITI: Corso, Giovannini (T); Arpino, Salvato (S)
ESPULSI: Scoppetta per fallo su Favetta lanciata a rete.
NOTE: Corner 6-6, 1′ recupero pt, 5′ recupero st