Copertina, Sul Pezzo
Aia Ilva, ecco chi ha inviato le osservazioni
E’ scaduto ieri a mezzanotte il termine fissato dal Ministero dell’Ambiente. Ecco nel dettaglio chi ha presentato osservazioni alla richiesta di Autorizzazione Ambientale avanzata dal gruppo Am Investco.
Mittal e i suoi partner, dopo aver rilevato la gestione dell’Ilva, hanno proposto alcune soluzioni tecniche di medio e lungo termine, finalizzate alla cosiddetta “ambientalizzazione”. E chiedono l’autorizzazione al Governo.

Come abbiamo già spiegato nei giorni scorsi, le richieste di Mittal non hanno convinto quasi nessuno, a cominciare da addetti ai lavori, come Arpa e Ordine Ingegneri, e per finire allo stesso Comune di Taranto che, non a caso, in premessa delle proprie osservazioni pone proprio i documenti degli enti appena citati. Per non parlare di attivisti, ambientalisti, associazioni di cittadini che in sostanza, e per larga parte, bocciano la prospettiva tracciata nelle centinaia di pagine che alcuni tarantini hanno voluto studiare nel corso di agosto, unico mese disponibile per l’analisi e le osservazioni. C’è poi una Taranto che non ha voluto nemmeno esprimersi sul punto, ritenendo superfluo farlo. In pratica, bocciando in partenza l’approccio dei richiedenti… ancor prima di “strappare” la loro richiesta.
Insomma, a quanto pare Taranto, quella che segue e si interessa del proprio futuro, dice NO. E quando non peretnorio, questo NO è quantomeno accompagnato da evidenti dubbi tecnici legati alla sostenibilità, alla tempistica e addirittura alla fattibilità, in alcuni casi, delle opere che l’azienda propone di compiere.