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M5S Taranto: Aia Ilva? Inutile presentare osservazioni. Va programmata la chiusura

Pubblicato | da Redazione
​I consiglieri comunali del M5S di Taranto, Francesco Nevoli e Massimo Battista, ritengono sia inutile, di fatto, presentare osservazioni alla richiesta di nuova Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) chiesa da Mittal per l’Ilva appena rilevata. Le osservazioni, com’è noto, possono essere presentate al Ministero dell’Ambiente entro il 5 settembre.
“Siamo contrari a presentarle – dichiara il consigliere Battista – e a questo proposito chiedo: su quali basi dovremmo farlo, come altri, se ad oggi non conosciamo né il piano industriale né quello ambientale di Mittal? Ricordiamo che gli impianti sono sotto sequestro con facoltà d’uso, e sono in marcia solo per decreto. Ben undici decreti che salvaguardano la produzione e garantiscono l’immunità penale ai tre commissari straordinari”.
Su questo aspetto, il consigliere Nevoli ritiene inoltre che “un dodicesimo decreto sarà sicuramente adottato.. ma non vorremmo leggere nei contenuti qualche disposizione normativa di dubbio valore costituzionale che può estendere l’immunità ai nuovi acquirenti”.
Anche in Commissione Ambiente, ovvero al Comune di taranto, si è discusso di Aia. “L’assessore all’Ambiente De Franchi – rivela Battista – nel corso di un incontro in settimana, ha lasciato intendere che il 95 per cento delle osservazioni sono considerate carta morta”. 
C’è poi la questione sanitaria che certo non può passare in secondo piano a Taranto “perché  – aggiunge Nevoli – ogni giorno che passa aumenta sempre di più il sacrificio che questa terra sta pagando in termini di vite umane e malattie. La salute, inoltre, è anche spesa sanitaria, riducendo il danno per la salute riduciamo l’importo della spesa sanitaria e potremmo destinare quelle risorse ad altro”. 
Battista, infine, ribadisce la posizione del M5S Taranto sul futuro dell’Ilva. “Noi siamo per la chiusura programmata di tutte le fonti inquinanti e per la bonifica, utilizzando gli operai che così non perderebbero il loro posto di lavoro e sarebbero impiegati nello smantellamento degli impianti”. La strada indicata già in campagna elettorale è quella dell’accordo di programma. “Insistiamo nel dire – continua Nevoli – che è l’unico strumento, sul modello normativo di quello di Genova, che consente a tutti i soggetti che devono essere coinvolti in questa vicenda di sedersi attorno a un tavolo, e di mantenere la regia qui a Taranto perché le decisioni sono sempre state prese lontano dal territorio”.
Lo scorso febbraio 2017, chiude Nevoli,  “è entrata in vigore una norma con la quale sono stati stanziati dal governo ben 24 milioni di euro per la formazione dei lavoratori per l’attività di bonifica. Lavoratori che rimarranno in carico all’amministrazione straordinaria. Questa cosa sta passando in sordina ma è quello che noi proponiamo da sempre. Evidentemente, anche se non lo ammetteranno mai, ci stanno dando ragione”.