Salute
Taranto, la conferma del dg Rossi: Psichiatria nell’ex Ospedale Vecchio
Nei mesi scorsi l’ipotesi era circolata con insistenza, ma non aveva suscitato grande entusiasmo. La campagna elettorale da poco conclusa, ha poi messo la sordina ad un dibattito che si stava animando. Un’ulteriore conferma, però, è giunta l’altro ieri. L’ex convento delle Clarisse, meglio conosciuto come “Ospedale vecchio”, nel cuore del Borgo, ospiterà servizi e ambulatori di Psichiatria. Lo ha detto il direttore generale Stefano Rossi intervenendo alla prima del cortometraggio Class Epistula, prodotto dalla cooperativa sociale Spazi Nuovi e scritto da Francesco Vinci, utente del centro diurno Basaglia.
Il dg dell’Asl di Taranto ha confermato il “trasferimento del reparto di psichiatria nell’Ospedale vecchio di Taranto, in pieno centro cittadino. Intendiamo concentrare lì i servizi in quegli ampi spazi agevoli e facilmente raggiungibili”. Alla questione ha fatto cenno anche la direttrice del dipartimento di salute mentale Maria Nacci: “E’ un lavoro enorme per la sede di Taranto – ha chiarito – ma sicuramente darà ottimi frutti”. Rollo, presidente Legacoop Puglia, cui aderisce Spazi Nuovi ha evidenziato l’azione che la Lega delle cooperative sta conducendo: “Oggi mi porto a casa della positività – ha detto – noi vogliamo costruire e ricostruire patti tra persone ma anche tra cooperative e enti. Siamo molto attenti all’apertura del nuova Psichiatria a Taranto, e stiamo lavorando perché in quegli spazi ci siano molte delle nostre cooperative che operano nel campo della psichiatria e del disagio sociale”.
In quei locali, oggi ristrutturati con i fondi della Legge 448/98 del progetto Sisata per la riqualificazione dell’assistenza sanitaria a Taranto, erano già sistemati i servizi psichiatrici che furono poi spostati in sedi più idonee con l’entrata in vigore della legge 180 (Riforma Basaglia). Si tratterebbe, quindi, di un ritorno al passato in un contesto cittadino radicalmente mutato e forse non più idoneo ad ospitare i servizi psichiatrici.
Proprio di disagio mentale si occupa il corto Class Epistula, firmato da Raffaele Zanframnundo, salutato da grandi applausi al termine della prima proiezione svoltasi al cinema Bellarmino. Gli applausi più forti sono stati per gli attori sui quali si sono accesi i riflettori, quasi tutti utenti delle diverse strutture gestite dalla cooperativa. Tra i protagonisti anche l’attrice teatrale Venere Rotelli. Il cortometraggio incarna bene lo spirito del cinema: raccontare tematiche profonde, senza mai citarle direttamente. In questo film il tema non citato è l’incomprensione. Così i condomini di un palazzo si troveranno tra qualche risata in un pasticcio proprio per piccole e grandi incomprensioni. Sullo sfondo la ricerca di Atlantide, isola leggendaria citata per la prima volta da Platone. “Siamo emozionati – ha detto Antonella Caldarulo al termine della proiezione – la cooperativa Spazi Nuovi è una di quelle che ha colto subito gli aspetti rivoluzionari della legge 180/78 che chiuse i manicomi e oggi vogliamo presentare questa piccola e nuova rivoluzione, questo cortometraggio scritto e interpretato da utenti dei nostri centri”. Hanno preso parte al film Sergio Sussanj, Antonio Rondinelli, Kala Semidai, Vito Accettura, Antonella Pepe, Giusy Cavallone, Aristotile Marella, Gaetano Lomele, Nicola Pepe, Germana Andrenucci, Gianni Benefico.