Salute
Ilva Taranto, gli operai Usb avvisano: “Non invaderemo solo le strade”
Usb non usa mezzi toni e non fa giri di parole. L’avviso è perentorio e annuncia giornate roventi per questa estate che si annuncia pari a quella el 2012, quando fu il sequesatro dell’area a caldo a scatenare la protesta operaia (controversa… ma durò alcuni giorni).
“Nelle scorse ore il m,inistro Calenda ha firmato il decreto di aggiudicazione del gruppo Ilva alla cordata AM INVESTCO ITALY composta dal colosso Franco-Indiano ARCELOR MITTAL e dal gruppo Marcegaglia. È bene ricordare che il piano industriale presentato al Mise dalla cordata vincitrice appare contraddittorio e lacunoso, l’unica certezza che si ha è il numero degli “esuberi”: 5000 lavoratori. Lo schema è il classico delle grosse crisi industriali Italiane, prevede la NEW COMPANY (MITTAL) e la BAD COMPANY (ILVA IN AS). Nella NUOVA COMPAGNIA transiterà una parte dei lavoratori, gli altri finiranno nella BAD COMPANY, i cosiddetti “ESUBERI” per i quali si ipotizza un reimpiego nelle “BONIFICHE”. In realtà diventeranno inizialmente lavoratori precari in Cigs e disoccupati dopo qualche anno” è il triste commento di Usb.
“Il piano industriale di Mittal presenta una serie di contraddizioni, forse volute – attacca il siondacato di base – infatti ci pare assurdo sostenere che si può marciare con una sola linea di Agglomerazione e dichiarare di poter fare 6 MLN di tonnellate di acciaio con la sola ACC 2 in marcia. Altra grossa contraddizione è la marcia simultanea di AFO 1-2-4 per mantenere con una sola Acciaieria. Inoltre zero garanzie sui TUBIFICI”.
Le possibili spiegazioni sono due, secondo usb – o vi è la volontà di Mittal espressa nei tecnicismi del piano industriale, di chiudere lo stabilimento e in particolar modo l’area a caldo, oppure gli “errori” sono voluti per dare colore alla trattativa sindacale per poter così “abbassare” di 2000-2500 unità il personale in esubero. Per la serie: sparo 5000 esuberi, nella trattiva col sindacato riduco gli esuberi a 3000 unità o forse meno e facciamo tutti un figurone. Se l’ipotesi è la seconda si configurerebbe una trattativa sindacale già segnata, o meglio sarebbe una falsa trattativa – ipotizza Usb nel documento – Ma Mittal si tranquillizzi, noi non ci accontentiamo di ridurre gli esuberi o i licenziati, per noi NON CI SONO ESUBERI”. infine, un’altra “anomalia”. Risiederebbe nel fatto che “il sindacato ha potuto visionare solo il piano di ARCELOR MITTAL, mentre nessuna informazione ci è stata data dal MISE in merito all’offerta dell’altra cordata , ovvero ACCIAITALIA, il tutto dietro un categorico “le regole attuali ci vietano di divulgare informazioni in merito, dovete fidarvi di noi”. Strano il nostro Paese, da un lato il ministro De Vincentis dichiarava poche ore fa in merito al rilancio di ACCIAITALIA: “Il futuro dell’Ilva è cosa troppo seria perché possa essere oggetto di improvvisazioni giunte fuori tempo massimo”, dall’altro viene negata la possibilità di comparare i piani delle due cordate, insomma ci viene da dire che la TRASPARENZA in Italia è oramai un OPTIONAL…..
Usb annuncia una mobilitazione . “Ci aspetta probabilmente l’estate più calda della storia di Taranto, molto più calda di quella del 2012. MA STAVOLTA NON INVADEREMO SOLO LE STRADE DELLA CITTA’”. Avviso lanciato.