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Caos Ilva, la protesta degli operai a Taranto. Entro lunedì l’aggiudicazione, ma forse si riapre la gara

Pubblicato | da Redazione

Partita doppia lungo l’asse Taranto-Roma per la vertenza Ilva. In riva allo Ionio, altoforni e impianti al minimo della marcia per lo sciopero delle tute blu, nella capitale il secondo vertice con il ministro dello Sviluppo economico. La notizia più importante arriva proprio dal Mise. Entro il 5 giugno sarà firmato il decreto di aggiudicazione. Ricordiamo che i commissari straordinari dell’Ilva (Gnudi, Laghi e Carruba) hanno espresso parere favorevole all’offerta di Am investCo (ArcelorMittal, Marcegaglia, Intesa S. Paolo). Nelle prossime ore, però, potrebbero esserci importanti novità. Secondo quanto dichiara il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, il ministro Calenda avrebbe chiesto un parere all’avvocatura per riaprire la gara limitatamente all’offerta economica. La decisione dovrebbe arrivare in giornata. In tal caso potrebbe rientrare in gioco Acciaitalia (Jindal, Arvedi, Cassa depositi e prestiti e Del Vecchio) che nei giorni scorsi aveva annunciato la disponibilità a rilanciare di 600 milioni di euro l’offerta economica in modo da pareggiare quella di Am investCo.

Ai sindacati il Governo ha spiegato che, che nel rispetto della procedura, il confronto può proseguire solo dopo l’aggiudicazione. Nella nota unitaria diramata a fine riunione, Fim, Fiom, Uilm e Cgil, Cisl, Uil fanno sapere di aver espresso “numerose criticità sul piano industriale, confermando la propria indisponibilità ad accettare licenziamenti”. L’obbiettivo del sindacato è di “modificare il piano industriale al fine di preservare l’attuale l’occupazione del Gruppo e dell’indotto, garantire la sostenibilità ambientale, incrementare investimenti e livelli produttivi. Tra oggi e lunedì sono state avviate mobilitazioni in tutti gli stabilimenti, a cui seguiranno assemblee informative e di confronto con tutti i lavoratori sui contenuti del piano e le nostre proposte di modifica”.

All’Ilva di Taranto si è scioperato già questa mattina nelle ultime quattro ore del primo turno. Impianti al minimo e massiccia partecipazione all’astensione indetta da tutte le sigle sindacali. All’astensione si sono uniti anche i lavoratori delle aziende di appalto. Un migliaio di tute blu hanno effettuato un presidio sotto la direzione Ilva. Non sono mancati momenti di tensione (vedi il video della diretta sulla pagina Facebook de La Ringhiera) quando gli operai hanno animatamente discusso sulle modalità della protesta. E’ stata ventilata l’ipotesi di occupare per qualche minuto la statale per Bari, ma ha prevalso la linea di concentrare la lotta nei confronti della fabbrica, senza creare disagi agli incolpevoli cittadini. In tarda mattinata tra gli operai anche la candidata sindaco Baldassari. I prossimi giorni si annunciano molto caldi per Taranto che si appresta a rivivere un’altra estate rovente come quella del 2012, all’indomani dell’ordinanza di sequestro degli impianti dell’area a caldo firmata dal Gip Todisco.