Sul Pezzo
Taranto, operazione “Zar”: sgominata una banda di spacciatori
Settanta militari impegnati, un elicottero, canti antidroga. Massiccio dispiegamento di forze all’alba di oggi da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto (con il supporto del 6° Elinucleo Bari Palese ed unità cinofile del Nucleo di Modugno) che hanno dato esecuzione a 13 provvedimenti cautelari in carcere. Gli arresti sono stati eseguiti in provincia di Taranto tra San Marzano di San Giuseppe, Sava e Grottaglie.
Dodici provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Taranto Paola Incalza su richiesta del Sostitito Procuratore della Repubblica di Taranto Ida Perrone, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di “concorso in detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. La tredicesima ordinanza è stato emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Taranto Paola Ferrara, su richiesta del Procuratore Capo per i Minorenni Antonella Montanaro perchè uno degli indagati era minorenne all’epoca dei fatti contestati.
Le indagini sono state avviate a dicembre 2015 dai militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo sotto la direzione della Procura ionica. Tutto è iniziato dall’arresto di una donna in flagranza di spaccio di stupefacenti. Nella sua abitazione a San Marzano i carabinieri della locale stazione ritrovarono hashish e marijuana. Le indagini successive, condotte attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali e servizi di osservazione, pedinamento e videoripresa, si sono concluse ad agosto del 2016. I carabinieri hanno individuato un gruppo di soggetti, alcuni dei quali incensurati, dediti allo spaccio di stupefacenti (cocaina ed hashish) nella zona compresa tra San Marzano, Sava, Grottaglie, Fragagnano, Torricella e Francavilla Fontana (Br).
L’operazione è stata denominata “Zar” perchè più volte uno dei soggetti esclamava ai suoi acquirenti: “Adesso mi devono dare conto… tutti”, ritenendosi l’indiscusso referente criminale di San Marzano, centro di cultura albanese arbëreshe, proprio come un imperatore orientale, appunto uno Zar. Durante l’esecuzione dei mandati di cattura uno degli indagati ha tentato la fuga scavalcando il muro di cinta della propria abitazione. Il tentativo è risultato vano perchè i carabinieri avevano circondato l’edificio.