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Santa Rita batte Lecce: uno spot per la pallacanestro, cronaca di una gara infinita

Pubblicato | da Redazione

Santa Rita  Taranto– NB Lecce 90-87  (17-10, 36-26, 48-44, primo suppl. 80-80)

 

 

SANTA RITA TARANTO: PRISCIANO 0, FANELLI ne,  RAGUSA 9, SALERNO 38, SARLI 13, GUALANO 11,  DI GREGORIO 0, PENTASSUGLIA 15, BITETTI 2,DI TRIZIO 2 (ALL.RE MINEO  VICE ALL.RE MENGA)

NEW BASKET LECCE:  NIGRO G. ne, MARRA 16 (allenatore-giocatore), PETRACCA 18,  BUTERA 19,  SCHITO 4,  LESCOT 19,  GRIECO 0, NIGRO F. 3,  LONGO 8, CANNOLETTA 0

Arbitri: Lastella e Scarnera di Bari

 Uno spot per il basket. Santa Rita che va in fuga sino a +17, Lecce che rimonta e si porta in vantaggio nell’ultima frazione : + 7 a 3 minuti dalla sirena.  Santa Rita che recupera e va sul 73-71 ma subisce il pari a 7 secondi da termine. Dunque, il primo supplementare… tirato punto su punto: Lecce che non molla e costringe Taranto ad un altro supplementare, davanti al proprio pubblico (80-80). Ma il Santa Rita c’è.  E la  spunta (90-87)  grazie ai suoi veterani e ai tifosi impazziti di gioia al cospetto di una bella gara, un avversario da applausi e i beniamini indomiti anche a fronte di acciacchi ed infortuni che lasciano il segno. Sono serviti due tempi supplementari per stabilire il vincitore di una gara sorprendente.

Questo, in sintesi, è  avvenuto ieri sera nel Palafiom di Taranto, in occasione della prima gara di ritorno del girone B della poule promozione. In palio c’è la serie C e il duello a distanza con Santeramo conosce ostacoli non secondari. E ieri sera, sul parquet ionico, Lescot, Marra e soci salentini lo hanno ampiamente dimostrato: 50 minuti di pallacanestro rapida, muscolare e corretta. Ottime percentuali dalla media e dalla lunga distanza: leccesi in serata di vena da tre punti e tarantini che hanno vinto anche il periodo No dal punto di vista fisico: Salerno (poderoso con 38 punti nonostante una spalla capricciosa) Sarli (capitano dolorante ma decisivo nei momenti topici) e Fanelli (iscritto a referto ma risparmiato per precauzione) sono l’emblema di una squadra ormai tutta italiana (9 su 10 sono tarantini!) che lotta soffrendo. E soffrendo mantiene la vetta. Un gruppo che adesso  si gusta il valore e la tenacia dei più giovani (Ragusa, Pentassuglia, Gualano, Bitetti… !!), senza dimenticare l’apporto anche ieri assicurato da Prisciano, De Trizio e Di Gregorio chiamati in causa, all’occorrenza, da coach Mineo. La sosta pasquale garantirà il tempo giusto per i recuperi. Il Santa Rita è in testa e potrà serenamente preparare le tre gare decisive di questa fase play off: l’insidiosa trasferta di Rutigliano, la difficile sfida interna con Monopoli e poi l’ultima partita di Santeramo. Tutte finali… contro se stessi e contro avversari di rango.