Piani Alti
Città vecchia di Taranto, astenersi illusionisti, periditempo, saltimbanchi
Cronaca e storia, talvolta, si incrociano beffardamente. Gli storici li chiamano ricorsi, ma visti attraverso la lente del cronista assumono i contorni del rammarico, della delusione per ciò che sarebbe potuto essere è, invece, non è stato. Prendiamo la città vecchia di Taranto. Governo, Comune e l’intera corte che siede intorno al Tavolo istituzionale, ne hanno annunciato la rinascita, la “pasqua” ormai imminente. Il ministro De Vincenti ha premiato i tre progetti che hanno vinto il concorso internazionale di idee. Sono volati paragoni illustri con Barcellona e Marsiglia nel segno della rigenerazione urbana, del rapporto con il mare, del Mediterraneo.
Cronaca e storia dicevamo. Sul nostro sito, oggi trovate l’ottava puntata della ricostruzione delle vicende politico-amministrative di Taranto effettuata da Giuseppe Stea. Si parla del 1975 e del crollo di Vico Reale in città vecchia. Sei morti e l’inizio degli sgomberi, delle occupazioni, dei palazzi inagibili, del dramma della casa, della ricostruzione, della disperazione, della rabbia, delle strumentalizzazioni politiche. Insomma, sono passati 42 anni, ma sembra di leggere le cronache dei giorni nostri. Non è cambiato niente. O quasi.
Oggi Taranto ha, certamente, bisogno di progettualità, di vision, di idee. E’ una città che deve chiudere il capitolo con i veleni delle grandi industrie e aprirne uno nuovo incentrato sulle sue reali vocazioni: dal mare al turismo, dalla storia alla cultura, fino all’agricoltura, all’artigianato, all’industria innovativa. Taranto ha bisogno di progetti, di risorse finanziarie, di amministratori capaci che riescano a dare gambe alle idee. Ha bisogno di concretezza, di voglia di fare. Per certi versi deve recuperare la voglia di sognare, di lanciare lo sguardo oltre la coltre di fumo, malaffare, cattiva amministrazione che in questi anni ne ha oscurato l’orizzonte. Taranto ha bisogno di tante cose, ma non ha bisogno di nuove illusioni.
Astenersi perditempo, illusionisti, saltimbanchi. Abbiamo già dato.