Sul Pezzo
Taranto, torna la fobia immigrati. Proteste a Paolo VI
Ci risiamo. Torna la fobia immigrati. Da via Plinio a Paolo VI. Questa mattina nuove proteste in una zona dimenticata dall’Amministrazione comunale. L’allarme è scattato a seguito di alcuni lavori iniziati in un edificio poco distante dagli uffici tecnici del Comune. Si tratta di una torre a specchio in cui sono stati visti intervenire alcuni operai. I cittadini della zona hanno fatto due più due e hanno inscenato una protesta spontanea e pacifica.
Un primo allarme sulla possibilità che l’immobile potesse essere adibito all’accoglienza di immigrati extracomunitari, si era già diffuso circa un mese fa. Ma a quei timori non ci furono conferme. L’argomento è tornato di attualità dopo i disordini di via Plinio e con il successivo avvio di lavori all’interno della torre a specchi. “Chiediamo che Comune e Prefettura facciano chiarezza sulla vicenda – dice Angelo Di Ponzio, presidente del Comitato Mar Piccolo – abbiamo già avviato una raccolta firme in tal senso. Crediamo nei valori dell’accoglienza e dell’integrazione ma, allo stesso tempo, siamo fermamente convinti che questi processi vadano governati e condivisi con i cittadini, non imposti alla chetichella”.
Di Ponzio sottolinea ancora che “la sistemazione di immigrati e profughi è un grande business, soprattutto per i proprietari dei tanti immobili vuoti sparsi in città. L’accoglienza deve rispondere a standard precisi e non può essere fatta utilizzando locali con destinazioni d’uso diverse. E soprattutto non può penalizzare i cittadini. Questo vale ancora di più per una zona completamente abbandonata dal Comune di Taranto che è inadempiente rispetto agli impegni assunti quasi quindici anni fa. Attendiamo ancora che il sindaco Stefàno tenga fede alle promesse fatte nelle precedenti campagne elettorali”.